Il deputato della Lega Dara comprende la scelta del partito, il bonus richiesto dalla madre

Una svista che è costata la sospensione del politico mantovano

13/08/2020 di Redazione

Andrea Dara

Il deputato Andrea Dara ha commesso una leggerezza. È questo quanto si apprende il giorno dopo la decisione della Lega di sospenderlo, insieme alla collega Elena Murelli, per aver chiesto il bonus Covid per le partite iva previsto dal governo e votato dal parlamento. La quota di 600 euro versata per due volte a marzo e ad aprile è costata la sospensione dalla Lega per il deputato mantovano, una carriera in politica e la fama di brava persona.

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Andrea Dara e il bonus covid richiesto dalla madre

Una leggerezza perché, a quanto pare – come sarebbe emerso da diversi casi di questo genere, anche tra amministratori locali – non sarebbe stato lui a chiedere direttamente il bonus. Oggi, il Corriere della Sera spiega che fonti interne alla Lega avrebbero svelato la dinamica del fatto: la madre gestisce insieme a lui l’azienda di cui è titolare al 60% e sarebbe stata lei a chiedere il bonus a tutela della sua impresa.

Secondo quanto si racconta – scrive il Corriere della Sera -, la madre del deputato sarebbe distrutta dalla propria leggerezza: la richiesta di bonus, Dara l’avrebbe scoperta quando il partito, per invogliare i deputati all’autodenuncia, aveva consigliato di controllare se la richiesta fosse stata inoltrata dai commercialisti.

Andrea Dara non cerca giustificazioni

Dal canto suo, Andrea Dara non cerca affatto giustificazioni. «Comprendo la scelta del partito – avrebbe commentato -, mi assumo la responsabilità di quanto accaduto anche se non sono stato direttamente io a chiedere il bonus. Non cerco giustificazioni».

E se queste dichiarazioni vengono in qualche modo fatte trapelare dall’interno del partito, per quanto riguarda la comunicazione pubblica (social o dichiarazioni), ancora nulla sul fronte dei due deputati leghisti che saranno sospesi. Il profilo basso, in queste ore, sembra essere la scelta privilegiata in tutto il Carroccio.

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