Dopo Buttigieg, lascia anche Klobouchar: i democratici provano a spingere Biden contro Sanders

di Gianmichele Laino | 02/03/2020

Amy Klobouchar
  • Dopo Buttigieg e Steyer, si ritira anche Amy Klobouchar dalle primarie democratiche

  • Appoggerà il moderato Joe Biden

  • Colpo decisivo alla candidatura di Bernie Sanders alla vigilia del Super Tuesday?

Manca un solo giro d’orologio al Super Tuesday. E i democratici sembrano aver giocato un bruttissimo scherzo alla nomination di Bernie Sanders. A meno di 24 ore dall’appuntamento elettorale decisivo per definire i contorni del prossimo sfidante di Donald Trump alle elezioni americane 2020, hanno lasciato due esponenti dell’ala moderata del partito: prima il sindaco di South Bend Pete Buttigieg e poi, in rapida successione, anche Amy Klobouchar. Se si aggiunge l’uscita di scena del miliardario Tom Steyer, ecco che tutto torna. I democratici hanno fatto la loro scelta di campo, facendo convergere i voti di ben tre esponenti del partito su Joe Biden, apparso in difficoltà nelle prime tornate delle primarie e dato in forte ripresa dopo lo schiacciante successo in South Carolina.

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Amy Kloubuchar si ritira dalla corsa alle primarie democratiche

Un quadro che si fa molto complicato per Bernie Sanders che, attualmente, guida la competizione con un maggior numero di delegati conquistato fino a questo momento. Certo, l’appuntamento del Super Tuesday, con il voto in ben 14 Stati (Alabama, Arkansas, California, Colorado, Maine, Massachusetts, Minnesota, North Carolina, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, Vermont, Virginia) con l’aggiunta di Samoa Americana, è decisivo. E per questo motivo, l’ala moderata del partito ha deciso di compattarsi intorno a Joe Biden che, secondo alcuni sondaggi, non sarebbe il candidato preferito dall’elettorato democratico, ma sarebbe quello con maggiori possibilità di fronteggiare Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca.

Bernie Sanders, invece, dovrà correre con un altro handicap domani, 3 marzo: quello di condividere l’elettorato più progressista del partito con Elizabeth Warren con la quale condivide i programmi, ma non abbastanza da unirsi in cartello. Almeno per il momento. La mossa a sorpresa dei democratici, tuttavia, potrebbe orientare sin da subito il voto nelle primarie: a questo punto il primo posto di Bernie Sanders è sempre più messo in discussione. A meno di colpi di scena dell’ultima ora.