Alessandro Di Battista: «Se cade il governo, io mi candido»

di Gaia Mellone | 19/06/2019

  • Alessandro Di Battista ospite da Otto e Mezzo da Lilli Gruber

  • Dibba pronto a scendere di nuovo in campo: «Se cade il governo, mi ricandido al 100%»

  • «Siamo brave persone, ma ci siamo rinchiusi nei ministeri»

Dibba è pronto a tornare in campo, anche se aveva detto di, poi di si, poi ancora di no. Questa sera ospite da Lilli Gruber alla trasmissione Otto e Mezzo Alessandro Di Battista ha chiarito una volta per tutte: «Se cade il governo, io mi candido»

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Alessandro Di Battista: «Salvini non è fascista, è conformista»

«Sono qui come attivista del movimento» risponde Dibba alla giornalista che lo punzecchia sulla frecciatina lanciatagli da Luigi Di Maio in merito al nuovo saggio dell’amico “politicamente scorretto”. Il vicepremier lo aveva invitato a «tornare a lavorare» nelle file pentastellate, e Dibba in trasmissione ribadisce che tra loro è tutto a posto, nessun astio né rottura: «C’è un gran bel rapporto» dice sorridente. E anche con Matteo Salvini non sembra essere cosi brutale come era parso fino ad ora. Anzi, Alessandro Di Battista racconta di avergli anche scritto un messaggio pacificatore: Lo racconta anche nel suo libro, di avergli mandato un sms con scritto «Molla Berlusconi, mollalo sul serio non solo il partito ma i costumi e gli usi del berlusconismo”». Inutile però, non si può parlare di vera pace tra il vicepremier leghista e l’attivista 5 stelle, che però chiarisce che Salvini «non è fascista, è diventato conformista, perché prima degli italiani ha scelto Radio Radicale». Di Battista ritiene che Salvini sia «efficace in questa fase, ma attenzione perché anche Renzi é stato efficace, in una certa fase. Ma tra essere furbi ed essere bravi, c’è una bella differenza».

Alessandro Di Battista: «Se cade il governo, io mi candido»

Ma la vera “bomba” è la possibilità di ritornare in campo. «Se si tornasse al voto, si candiderebbe?» chiede Lilli Gruber, e Dibba sembra non avere dubbi: «Sì, al 100%, nella mia circoscrizione a Roma». Dibba spera, e lo evidenzia più volte,  che il governo non cada, ma non riesce a ignorare delle provocazioni continue del vicepremier leghista, che, sempre secondo Dibba, starebbe spingendo proprio in quella direzione. E se dovesse succedere e terminare prima del 15 luglio, proporrebbe «di non considerare questa legislatura come secondo mandato» per i parlamentari del Movimento. E sulle candidature di Di Maio e Conte? «Luigi è il capo politico» risponde, dandolo per sicuro almeno per i prossimi tre anni. Diversa la questione per il Presidente del Consiglio: «Conte non so se si ricandiderà».

«Virginia Raggi? una donna coraggiosa»

Nel giorno del terzo anniversario dell’insediamento della giunta Raggi, Alessandro Di Battista continua a guardare le spalle alla sindaca. «Io sostengo sempre Virginia Raggi, personalmente e in modo ancora più forte e mi auguro che i prossimi due anni saranno anche migliori di quelli passati» dice Dibba. La definisce una «donna coraggiosa perché ha raggiunto alcuni risultati importanti, mi auguro che trovi soluzioni ad altri» .

«È andata avanti contro tutto e tutti: contro il sistema mediatico, i Casamonica, ha asfaltato strade e demolito villette abusive. Glielo riconoscerò sempre» ha concluso Di Battista

(credits immagine di copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MEO)