Achille Lauro annuncia un nuovo contratto discografico, ma la Sony lo smentisce

di Redazione | 17/02/2020

Achille Lauro
  • Achille Lauro ha annunciato il suo ruolo nuovo manageriale in Elektra Records

  • Si tratta di una delle più importanti case discografiche a livello internazionale

  • Tuttavia, la Sony - che gestiva le prestazioni del cantante - ha smentito tutto

Girerà lo sguardo dall’altra parte e dirà Me ne frego, come ha fatto nell’ultima canzone che ha portato al Festival di Sanremo? Probabilmente, Achille Lauro non se la caverà con poco vista la posta in gioco. Il cantante, tra i più interessanti nell’intero panorama della musica internazionale, sarebbe stato contattato dalla Elektra Records, per ottenere l’incarico di Chief Creative Officer per l’Italia. Un ruolo di grande responsabilità, oltre al prestigio riconosciuto della casa discografica che fu di Jim Morrison, dei Doors, dei Queen e di altre leggende della musica internazionale.

LEGGI ANCHE > Qual è stato l’ultimo travestimento di Achille Lauro

Achille Lauro e la querelle con Sony

«Anche le mie attività discografiche confluiranno in questa etichetta grazie alla firma di un nuovo contratto discografico con Warner Music Italy, tra i più importanti della storia della musica italiana degli ultimi anni. Dio c’è» – ha scritto Achille Lauro su Instagram.

Cosa succederà ora tra Achille Lauro e la Sony?

Ma c’è una grande battaglia che si annuncia all’orizzonte. È quella che la Sony, la casa discografica di Achille Lauro, è pronta a combattere. Poco dopo l’uscita del suo post su Instagram, infatti, la Sony ha risposto con un comunicato stampa in cui precisa che le prestazioni di Achille Lauro sono ancora intestate alla stessa casa discografica e che non risulta alcuna risoluzione del contratto in essere.

Non si conoscono le motivazioni che hanno portato a questi annunci incrociati, con all’orizzonte possibili conseguenze sullo sviluppo della carriera dell’artista. Fatto sta che Achille Lauro, già molto discusso per i suoi messaggi eclettici, ci ha abituati a questi suoi colpi di teatro. Nulla, pertanto, è da escludere.