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Gli italiani olimpici che hanno fatto la storia

Tempo di Olimpiadi, tempo di successi. Tutti noi fremiamo davanti ai televisiori o direttamente a Londra sperando nei successi dei nostri alfieri. Abbiamo però voluto raccogliere quelli che secondo noi sono stati i personaggi più importanti dal punto di vista italiano ai Giochi Olimpici. E voi chi avreste nominato?

 

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DOMENICO FIORAVANTI, Sydney 2000 – I suoi due ori nei 100 e nei 200 metri rana rappresentano le prime vittorie olimpiche nella storia del nuoto in corsia italiano oltre ad essere il primo ad aver mai vinto la combo 100-200 rana. Un punto di partenza per un futuro roseo. Fioravanti fu il precursore assieme a Massimiliano Rosolino ed Emiliano Brembilla di una generazione di nuotatori che hanno portato successi a ripetizione nel nostro Paese.

YURI CHECHI, Atlanta 1996 – Il signore degli Anelli riuscì nell’impresa quasi perfetta regalandosi un oro capace ancora di emozionare nonostante siano passati 16 anni. A proposito di emozioni, guardate la gara con la quale vinse il bronzo ad Atene 2004. Forse quella ha un valore ancora maggiore.

ENRICO FABRIS, Torino 2006 – L’eroe dell’edizione casalinga dei giochi, il dominatore della pista lunga di pattinaggio con tre medaglie, due d’oro ed una di bronzo. Da solo portò a casa tre delle undici medaglie complessive raccolte dalla delegazione italiana raggiungendo una ribalta unica.

PIETRO MENNEA, Mosca 1980 – D’accordo che fu l’edizione boicottata dagli statunitensi, ma quello che fece il barlettano Mennea in pista fu così splendente e spettacolare che ancora oggi il suo nome fa mettere sull’attenti i migliori velocisti di quest’epoca.

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LIVIO BERRUTI, Roma 1960 – Diventare eroe nazionale nell’edizione di casa dei Giochi Olimpici stampando un 20,5 nei 200 metri di assoluto rispetto e regolando in finale due americani. Il tutto correndo con dei caratteristici occhiali da sole. Il giorno della medaglia d’oro nacque un personaggio oltre che uno stile.

NOVELLA CALLIGARIS, Monaco 1972 – La prima medagliata assoluta del nuoto italiano ai Giochi Olimpici. Un argento nei 400 stile libero e due bronzi nei 400 misti e negli 800 stile libero. Un’icona. Ancora oggi fa la sua figura come giornalista per Rai News.

PATRIZIO OLIVA, Mosca 1980 – Anche qui vale lo stesso discorso di Mennea. D’accordo che non c’erano gli americani, ma un oro olimpico nel pugilato categoria superleggeri non può essere dimenticato. In seguito fu commissario tecnico ad Atlanta 1996 e Sydney 2000.

GIOVANNA TRILLINI, Barcellona 1992 – Quando parlate di Valentina Vezzali ricordate che l’epopea del fioretto italiano partì da un’altra jesina la quale nel 1992 inaugurò un ciclo di vittorie che continua ancora oggi con Elisa di Francisca. La Vezzali si dimostrerà più forte, ma tutto partì da lei.

EDOARDO MANGIAROTTI, Berlino 1936, Londra 1948, Helsinki 1952, Melbourne 1956 – Roma 1960 – Il Re della scherma. 13 medaglie olimpiche in cinque edizioni dei giochi Guerra compresa. Il più grande di tutti. Ci ha lasciato lo scorso 25 maggio ma nessuno potrà mai dimenticare quanto ha fatto il migliore.

Photocredits: Lapresse/Getty Images

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