Problema: perché il Vittorio Feltri che a suo tempo difese a spada tratta l’indifendibile don Gelmini subissato di denunce per molestie sessuali dai ragazzi della sua comunità ora attacca violentemente Dino Boffo per una assoluta banalità come l’asserita storia gay con un altro adulto?
Soluzione: Feltri attacca sì Boffo, ma si tratta di un attacco a nuora perché suocera intenda. In questo caso le suocere sono due. La prima è il bel don George Gaenswein, astro chiacchierato dei bei salotti romani e da molto tempo assistente personale di papa Ratzinger, con il quale convive nell’appartamento del Palazzo Apostolico. La seconda suocera è il pastore tedesco in persona. Ovviamente anche Feltri sa, tra l’altro, che in alcuni licei di Milano almeno un oratore in abito talare nell’anno scolastico 2008-2009 si è lamentato perché “il Santo Padre non ha il coraggio di vivere alla luce del sole la sua omosessualità”, lasciando piuttosto sorpresi studenti e professori. Sorpresi non per il contenuto delle parole dette, ma per il fatto che un religioso avesse avuto il coraggio di dirle in pubblico.
Premesso che l’omosessualità è, al pari dell’eterosessualità o la non sessualità o qualunque altro tipo di sessualità, un fatto privato che NON può certo essere agitato come accusa, se don Vittorio Feltri doveva usare contro qualcuno la sua penna come una scimitarra in difesa della moralità questo qualcuno era semmai don Gelmini, abusatore di ragazzi in cura nella sua comunità, e non certo Dino Boffo. Boffo non è massacrabile sulla pubblica piazza neppure se fosse vero che ha rotto le scatole varie volte per telefono alla moglie di un suo ipotetico amante.
Dov’è la bassezza morale di un adulto che ha una relazione omosessuale con un altro adulto? E dov’è la bassezza morale di un adulto che rompe le scatole o “minaccia” per telefono la moglie di un tale eventuale amante? Si tratta di bassezze che evidentemente esistono nella fantasia di Feltri. Che se ne serve per mandare un messaggio ben preciso: “Cari vescovi italiani, piantatela di rompere le palle a Silvio Berlusconi per i suoi peccatucci sessuali visto che voi avete un papa diciamo quanto meno chiacchierabile…”.




Aggiungo che l'informativa fatta avere a Feltri è la copia di quella fatta avere al segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone su sua richiesta.
Nel caso in cui sia vero che ci siano riflessi omosessuali all'interno delle mura vaticane, allora perchè la Chiesa considera “diverso e malato” un omosessuale, tanto da scagliarsi contro?
Ben tornato Direttore…complimenti per l'articolo!
Bentornatissimo Pino.
Bell'articolo. Ricco di spunti.
Un abbraccio.
possibile este que accà so' tutti fitienti ? e nisciuno se salva ?
Boh, in questo articolo ci sono informazioni di cui non si riporta la fonte e di cui non si può stimare l'attendibilità.
1) “O meglio: per un nuovo mancamento per lo stesso malore che s’è verificato per esempio ai tempi dell’elezione a successore di Pietro.” Cos'è successo all'elezione?
2) “in alcuni licei di Milano almeno un oratore in abito talare nell’anno scolastico 2008-2009 si è lamentato perché “il Santo Padre non ha il coraggio di vivere alla luce del sole la sua omosessualità”” Chi è l'oratore in questione? A parte questo, che altri elementi ci sono a sostegno dell'ipotesi Papa gay?
3) “Ecco perché una “manina”, anzi una “manona” cardinalizia ha passato a Feltri l’”informativa” e il documento giudiziario di Terni che sparla della nuora Boffo” Questa cos'è? una deduzione? un'intuizione? una congettura? una cosa che si sa in base a testimonianze?
4) “Aggiungo che l'informativa fatta avere a Feltri è la copia di quella fatta avere al segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone su sua richiesta.” Come sopra.
Don Gelmini non è da “massacrare”, per dirla con l'autore, sulla pubblica piazza semplicemente perchè NON rompe i coglioni su un giornale dicendo al Presidente del Consiglio di fare vita morigerata. Punto
anche perché come potrebbe?
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Crona...
Grande ritorno:)
x Procellaria
Le fonti se non vogliono figurare non si rivelano neppure sotto tortura. Peraltro: quali sono le fonti di Feltri?
x e ore fa
Interessante il tuo concetto in base al quale chi rompe i coglioni al capo del governo è da massacrare. Concetto che piacerebbe alla bonanima di Idi Amin Dada.
Gia si è parlato di Feltri, in una opportunità parlai di Feltri como di un soggetto che aveva infiltrato un Suo impiegato “Betulla” Farina, nei servizi segreti. In una delle rare occasioni in cui qualcuno legge cio che scrivo, mi senti definire antidemocratico o cosa del genere, Chi mi criticava era di sinistra, per cui deduco che lo faceva in buona fede. Rimango dell'opinione che in qualsiasi sistema politico la cacca è cacca e quanto più la giri più puzza. I gerarchi di Hitler e Mussolini evidentemente non hanno insegnato niente alle nuove generazioni, VOGLIONO fare le loro scielte liberamente commettendo gli stessi grossolani errori del passato. Credo che sia per mancanza di REALE INTELLIGENZA, più trascinati dal loro entusiasmo incosciente che dalla ragione.
BOFFO. IL DECRETO PENALE DI CONDANNA DEL GIP DI TERNI.
Come si può leggere, i “rapporti sessuali” di cui (stra)parla Feltri non erano tra Boffo e il marito della donna da lui asseritamente molestata per telefono, bensì tra la donna e suo marito!
“Terni, 1 settembre 2009. Si compone di 2 pagine il decreto penale di condanna emesso nei confronti di Dino Boffo dal Gip del tribunale di Terni Augusto Fornaci il 9 agosto del 2004. Del provvedimento i giornalisti hanno potuto oggi avere copia dopo la decisione favorevole del giudice Pierluigi Panariello, il quale ha comunque disposto che dall’atto fosse cancellato il nome della parte offesa. Nel decreto si legge che Boffo Dino, nato ad Asolo il 19 agosto del 1952, è stato imputato “del reato di cui all’articolo 660 c.p. perché, effettuando ripetute chiamate sulle sue utenze telefoniche nel corso delle quali la ingiuriava anche alludendo ai rapporti sessuali con il suo compagno (condotta di reato per la quale è stata presentata remissione di querela) per petulanza e biasimevoli motivi recava molestia a omissis. In Terni dall’agosto 2001 al gennaio 2002”. A proposito della frase sui rapporti sessuali il gip – rispondendo ai giornalisti- ha precisato che si devono intendere quelli tra la donna che aveva sporto denuncia e il proprio compagno. Il giudice ha inoltre ribadito che nelle carte processuali non c’è alcuna informativa che riguardi le inclinazioni sessuali di Boffo. Per questi motivi – si legge ancora nel decreto – il Gip ha condannato l’imputato in ordine al reato “alla pena di euro 516 complessive di ammenda”. Nella parte finale del provvedimento si legge che il giudice “ordina l’esecuzione del presente decreto ove non venga proposta opposizione nel termine sovra indicato”. ( ANSA)”.
Sullo stesso tema delle fonti:
http://www.wolfstep.cc/1634/no-non-ce-nessun-al...