Chester Bennington
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Chester Bennington ucciso perché indagava sulla morte di Chris Cornell? Bufala!

Ebbene sì siamo i migliori importatori di bufale, o meglio di hoax. Perché stavolta la fake news arriva direttamente oltreoceano e noi la abbiamo tradotta e diffusa alla grande. E riguarda Chester Bennington, frontman dei Linkin Park, morto suicida.

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Riporta InformareXresistere:

Secondo il sito TMD, Chris Cornell e sua moglie hanno istituito la Fondazione Chris e Vicky Cornell per sostenere i bambini abusati sessualmente e collaborato con molte associazioni umanitarie per aiutare i bambini a salvarsi dalle reti di pedofilia.
Nel corso degli anni Cornell, attraverso la fondazione, avrebbe scoperto una rete mondiale di pedofili che coinvolgerebbe anche persone molto note. Delle fonti vicine all’artista hanno rivelato che stava progettando di denunciare e pubblicare i nomi prima di essere stato ucciso.

Secondo gli amici di Chester Bennington, Cornell aveva condiviso con lui informazioni “inquietanti” poco prima della sua morte. Potrebbe significare che Cornell abbia condiviso le sue intenzioni e i nomi con il cantante dei Linkin Park?

“Chester era molto legato a Chris, e non era più lo stesso dopo la sua morte“, ha detto un amico al settimanale Radar. “Sapeva qualcosa della sua morte che lo turbava“.
L’amico di Bennington ha anche affermato che la morte di Cornell aveva profondamente colpito il leader dei Linkin Park ma che non avrebbe mai pensato al suicidio. “Stava cercando un modo per fare luce dietro la morte del suo amico” ha concluso la fonte.

Indipendentemente dal fatto che sia stato assassinato o no, la morte di Bennington rimarrà sempre sospetta insieme alla morte di Chris Cornell.

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La fonte originale della news è Pizzagate leaks. No, non si tratta di una testata rilevante. E questa notizia è stata debunkata da Snopes. Il famoso sito anti bufala cita come ulteriore fonte madre un altro sitarello “YourNewsWire”. Abbiamo parlato con tutte le agenzie che hanno giurisdizione nella zona della casa di Bennington – spiegano – e possono confermare che, contrariamente a quanto riferito da YourNewsWire, le forze dell’ordine non hanno affermato che Bennington sia stato ucciso. Non solo: il rapporto di autopsia di Cornell è stato caricato online. Potete verificare voi stessi come si sia trattato di suicidio. YourNewsWire ha anche citato Randy Cody, una persona definita “investigatore”. No, non lo è. Si tratta di un blogger che gestisce il sito web The Metal Den , che si occupa di sviluppare varie teorie per dimostrare come Cornell sia stato ucciso. L’uomo è stato intervistato per una storia su Detroit News in merito alle teorie che circolano sulla morte del cantante da parte di fan insoddisfatti del suicidio. Si tratta insomma di ridondanza di false informazioni. Un gonfiare tesi e teorie finora mai confermate. Nel pezzo di Snopes si cita anche come fonte non attendibile quella usata dal sito italiano InformarexResistere.

Non è stata fornita alcuna prova che abbia collegato Bennington alla inesistente cospirazione di PizzaGate, ad eccezione di un riferimento circostanziale a una rivelazione che il cantante ha fatto in un’intervista su una rivista rock in cui affermò di esser stato molestato quando era piccolo (cose che tutti i media hanno già peraltro riportato ampiamente anche in passato ndr). PizzaGate è stata smentita da un altro cospirazionista, Alex Jones, una delle figure chiave in questa diffusione.

YourNewsWire non è una fonte affidabile di informazioni pubblicano regolarmente articoli inesatti e teorie di complotto infondate. Non vi è alcuna prova che Bennington o Cornell siano stati uccisi per insabbiare una rete di pedofilia.

(Credit Image: © El Universal via ZUMA Wire)