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“Metti una madonna nella tua vagina”

Accade in provincia di Vicenza


Affermare che si possa guarire da una cistite semplicemente inserendo in vagina una medaglietta della Madonna non è solo da fantomatici santoni che poi si rivelano solo dei ciarlatani. Il metodo per risolvere la patologia è stato esposto da un medico durante una serata organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Marano, in provincia di Vicenza. L’intervento della dottoressa Gabriella Mereu, famosa per le cure alternative, ha scatenato lo scompiglio tra il pubblico presente ed innescato una polemica che ha prodotto anche un’interrogazione in Consiglio comunale.

MEDICINA O RITI HARD? – “Si tratta di medicina o di riti hard?”, ci si chiede. Del caso parla oggi Il Giornale di Vicenza in un articolo a firma di Alessandra Dall’Igna:

Guarire da una cistite semplicemente inserendo in vagina una medaglietta della Madonna. Con questa ricetta la dottoressa Gabriella Mereu, ospite nei giorni scorsi all’Auditorium comunale, ha scandalizzato la comunità di Marano. Durante la serata, organizzata dal Comune, la terapeuta ha esposto i suoi principi di autoguarigione, creando non poco scompiglio tra il pubblico. In particolare, a lasciare basiti i maranesi, la ricetta per guarire dalla vaginite: secondo la dottoressa Mereu, che è un medico chirurgo, per risolvere efficacemente la malattia sarebbe sufficiente inserire in vagina una medaglietta raffigurante la Madonna e recarsi poi a messa. Una “prescrizione” che ha scatenato non solo la reazione del pubblico, che si è subito diviso tra sostenitori e detrattori della dottoressa, ma anche il gruppo “Alternativa democratica” che ieri sera in Consiglio comunale ha presentato un’interpellanza proprio sulla serata intitolata “Terapia verbale”.

LE PERPLESSITA’ DEI POLITICI – Chi ciritca la dottoressa Mereu mette attacca non solo la validità delle sue teorie, ma condanna pure i suoi attacchi ai medici di base:

«È un tema di per sè interessante ma la trattazione ha dato adito a molte perplessità», spiega il consigliere Luca Dal Molin nel documento presentato ieri sera al sindaco. «Non solo per l’atteggiamento della relatrice, la quale dava per scontato che le sue teorie fossero le uniche veritiere al mondo, ma anche per la volgarità di alcune affermazioni e per l’inopinato e sospetto attacco ai medici di base. A nostro avviso le persone non hanno bisogno di maghi che ragionino per loro, tanto più se questi maghi, appoggiati dall’Amministrazione comunale, vengono a vendere il loro prodotto nel nostro Auditorium comunale utilizzando il dileggio e la volgarità e facendo oltretutto leva sulla fragilità di persone malate». Ciò che stupisce, dunque, non sono solo le terapie proposte da Gabriella Mereu, ma anche la decisione dell’Amministrazione maranese, guidata da un sindaco che è anche medico di base, di sostenere la serata.

L’ASSESSORE SI SCUSA – Dopo l’intervento della Mereu il sindaco ha provveduto a limitare i danni e a difendere l’operato dell’amministrazione. L’assessore alla Cultura si è scusato con i cittadini. Continua Il Giornale di Vicenza:

«Non si tratta di una contraddizione – precisa il primo cittadino Francesco Nardello – perché la serata era stata promossa per parlare dell’importanza di considerare la persona nella sua interezza, corpo e mente. È chiaro che noncondivido le terapia di autoguarigione proposte dalla dottoressa, ma ritengo anche che chi ha seguito la serata sia in grado di scegliere se ascoltarla o meno». E se il sindaco Nardello difende l’operato dell’Amministrazione, l’assessore alla cultura Erik Umberto Pretto si scusa con i cittadini di Marano. «L’associazione “Realtà allo Specchio” ci ha presentato la serata come l’occasione per parlare con una dottoressa pluridiplomata di medicina alternativa » afferma l’assessore Pretto. «Sono rimasto basito anch’io quando la terapeuta ha esposto le sue idee di autoguarigione tramite le medagliette: per questo mi sento in dovere di scusarmi con i cittadini di Marano ed il pubblico presente alla serata».

MEDICI CONTRARI – Tra i medici che hanno commentato le teorie dell’esperta di giarigioni alternative ci sono anche i favorevoli. L’invettiva della terapeuta Gabriella Mereu contro i medici di base non è piaciuta ad Enzo Baruzzo, dottore di medicina generale a Marano, anch’egli presente in sala alla serata sulla Terapia verbale:

«Sono andato all’incontro perché molto interessato al tema proposto dalla collega Mereu – è ilcommento del dottor Baruzzo – che in definitiva è quello di saper ascoltare il paziente per risalire alle cause psicologiche della malattia. Ero animato dalle migliori intenzioni ma non mi è piaciuto il modo di trattare l’argomento. Innanzitutto la dottoressa ha subito esordito dicendo che i medici di famiglia non ascoltano i pazienti e che non mettono passione nel loro lavoro. La Mereu ha poi manipolato con molta astuzia la fede e la fragilità degli ascoltatori, proponendo riti e pratiche antiche che appartengono da sempre alla cultura popolare e che si fondano sul semplice concetto di placebo. Purtroppo si è persa l’occasione di parlare seriamente della stretta relazione che esiste tra psiche e mente, privilegiando solo l’aspetto magico che probabilmente è anche quello che fa più presa sulla persone».

“LA MEDAGLIETTA RENDE IL CORPO SACRO” – Opposto a quello del dottor baruzzo è il parere dell’associazione che ha organizzato l’evento. Riporta ancora il Giornale di Vicenza:

Sulla serata interviene anche l’associazione padovana “Realtà allo Specchio”, che da più di dieci anni organizza gli incontri in Veneto della dottoressa Gabriella Mereu. «Prima di attaccare Gabriella – precisa Fiorenzo Sartore, presidente dell’associazione – bisognerebbe approfondire l’argomento e capire che dietro a quelle pratiche che hanno suscitato tanto fragore si nasconde un gesto funzionale a dare il via al cambiamento e quindi alla guarigione. Inserire la medaglietta della Madonna in vagina non è un gesto a caso ma significa rendere sacra una parte del corpo femminile troppo spesso demonizzatae dove, proprio per questo, si concentrano molte patologie».