|

Lo spray che non ti fa sentire il mal di piedi quando porti i tacchi

Siete fan dei tacchi alti ma dopo mezz’ora che li calzate cominciate a soffrire come se indossaste un cilicio? Dopo una giornata con il vostro elegantissimo stiletto, caviglie e talloni implorano pietà? Forse da oggi le donne possono pensionare il caro adagio della nonna del «soffrire per ben comparire» e dare il benvenuto a Heel No Pain, uno spray che promette il miracolo: alleviare il dolore alle estremità provocato da scarpe tanto eleganti quanto irrimediabilmente scomode.

Facebook/Biochemistry by Dr. Haworth
Facebook/Biochemistry by Dr. Haworth

DA LOS ANGELES CON AMORE – Lo produce l’azienda losangelina Biochemistry, che ha pensato bene di lanciare il prodotto in tempo per le feste natalizie, in modo da permettere anche alla donna meno «allenata» di comparire a cene e veglioni in elegante equilibrio su un paio di trampoli mascherati da Louboutin.

SPRAY A BASE DI LIDOCAINA – A sviluppare il miracoloso elisir  il dottor Randal Haworth, un chirurgo plastico di Beverly Hills che ha spiegato come agisce lo spray: «Fa scomparire istantaneamente il dolore e l’effetto dura per due o tre ore. Abbastanza per un red carpet». Si tratta di un prodotto a uso topico a base di lidocaina, un blando antidolorifico e anestetico usato comunemente dai dentisti, che penetra nella pelle bloccando il dolore. Una volta spruzzato, ci vogliono 10-15 minuti perché faccia effetto e funziona sul 70% delle persone che l’hanno testato. Meglio non abusarne, comunque: le indicazioni parlano di non più di 4 applicazioni nel corso di 24 ore.

APPROVATO ANCHE DAL CIO – Heel No Pain esiste in due versioni: Style e Active: il primo è destinato alle donne che vogliono indossare tacchi alti, il secondo è pensato specificamente per gli atleti, che hanno bisogno di bloccare temporaneamente il dolore per portare a termine la propria performance sportiva. E non c’è rischio doping: il Comitato Olimpico Internazionale ne ha recentemente approvato l’uso anche nelle competizioni internazionali.

(Photocredit copertina: Getty Images)