|

La bufala della carne di cane commestibile

Gira da qualche giorno e, nemmeno a dirlo, è una bufala ricorrente.

Corriere del Mattino

LA FANTASIA – La fonte della «notizia» è il mitico Corriere del Mattino, specializzato nel genere, che ci racconta che:

La carne di cane è un alimento consumato in diversi paesi del mondo (in particolare in Asia Orientale e Oceania) dove alcune razze canine sono allevate appositamente per lamacellazione. La storia di questo prodotto alimentare, e le implicazioni culturali e legali del suo consumo variano notevolmente da paese a paese. Nel 2014 entrerà in vigore la certificazione Europea di commestibilità richiesta dalla società “Xinshipu Ltd” che consentirà

l’importazione di carni congelate di cane d’allevamento per i fruitori cinesi e la commercializzazione legale nei Supermarket gastronomici etnici.

NIENTE DI VERO – Peccato che la «certificazione Europea di commestibilità» non esista e che nemmeno della Xinshipu Ltd ci sia traccia al mondo, se non nelle pagine dei siti che hanno ripreso la storia così com’era, spesso senza neppure indicare la fonte. In ogni caso, l’Unione Europea non ci pensa proprio a fare una cosa del genere, e  una bufala simile sta girando mirata anche agli statunitensi. Come raccontano gli autori di Bufale un tanto al chilo, quelli del Corriere del mattino e del Giornale del corriere sono intenti in un gioco tutto loro:

«Ho avuto modo (credo) di chiacchierare online con uno degli ideatori del sito bufalaro (fan della nostra paginetta FB), da ora in poi definiti bufalocomicari. Il loro intento pare esser quello di dimostrare agli amici, che condividevano bufale reali, come sia facile realizzare e far girare notizie inventate. La cosa ha preso loro mano, e si stanno evidentemente divertendo come pazzi, dopo la nostra iniziale sbufalata (e credo di altri) hanno iniziato a pubblicare sia notizie inventate a tavolino che roba buona…così da confondere le acque ancora un po’…ma l’intento rimane quello…»

UN DIVERTIMENTO – Dimostrazione riuscita, le patacche prodotte da questo gruppo di burloni dilagano regolarmente senza freni, superando di slancio anche le «verifiche» che dovrebbero precedere al pubblicazione di notizie del genere su vere e proprie testate giornalistiche. L’originalità di queste storie poi fa il resto e il target di riferimento apprezza tantissimo, tanto che spesso ottengono migliaia di convinte condivisioni in rete, molto di più di quanti le ripropongano per smentirle.