Vittorio Feltri rilancia: «I giornalisti sono put**ne, i gay santi»

di Enzo Boldi | 25/01/2019

Vittorio Feltri
  • Vittorio Feltri torna a parlare delle polemiche sul titolo di Libero sul calo del Pil e l'aumento degli omosessuali

  • Il direttore editoriale di Libero accusa la "fucilazione" per aver "dato dei gay ai gay"

  • Poi critica chi non ha detto nulla quando il M5S ha dato delle puttane ai giornalisti

Non si placano le polemiche attorno al titolo di Libero ‘Calano fatturato e Pil, ma aumentano i gay’ e Vittorio Feltri torna a dire la sua su questa questione nel suo editoriale in prima pagina. Il direttore editoriale del quotidiano, protagonista anche di altri episodi simili nel passato più o meno recente, ha evidenziato come non ci sia stata questa sollevazione popolare quando dal Movimento 5 Stelle si alzò il coro sui «giornalisti puttane». Poi annuncia la querela nei confronti di Vincenzo Spadafora, portavoce di Luigi Di Maio, che ha pubblicato una versione dello stesso titolo dandogli, però, dell’ebete.

«Recentemente il M5S, attraverso i suoi rappresentati, ha definito puttane i giornalisti e nessuno si è scandalizzato – sottolinea Vittorio Feltri nel suo editoriale -. Tantomeno l’Ordine degli scribi, che se ne fotte degli iscritti, ma è pronto a processarli se esprimono le proprie opinioni legittime». Il tema, quindi, resta ancora caldo così come il fronte di battaglia tra il quotidiano Libero e il Movimento 5 Stelle che, come già accaduto in passato, a ogni titolo ‘inopportuno’ rilancia la minaccia di tagli ai fondi per l’editoria.

Vittorio Feltri ribadisce il buon lavoro fatto da Libero

«Ci accusano a vanvera di omofobia, senza sapere qual è il nostro pensiero in materia – spiega Vittorio Feltri, prima di ribadire il fatto che lui sia amico di molti gay che non si sono indignati affatto per quel titolo -. Filippo Facci e Costanza Cavalli (gli autori dei due pezzi che andavano ad approfondire i temi lanciati dal titolo contestato, ndr) hanno scritto articoli impeccabili, corretti e rispettosi, evitando ogni parola che suonasse offensiva nei confronti degli omosessuali».

Il nesso causale che ha spinto Libero a utilizzare la congiunzione avversativa ‘ma’ in quel titolo per mettere insieme i due fenomeni del calo del Pil e dell’aumento del numero dei gay in Italia, però, non è stato spiegato, e Vittorio Feltri rilancia spiegando che «si tratta di due fattori incontestabili».

La querela nei confronti di Vincenzo Spadafora

Nella chiusura del suo editoriale, poi, il direttore di Libero annuncia una querela nei confronti del portavoce di Luigi Di Maio: «La mia segretaria mi ha mostrato una pagina elaborata da Vincenzo Spadafora, ovviamente grillino, che reca il seguente titolo: ‘Calano fatturato e Pil, ma aumentano gli ebeti’. L’ebete, come documentano le foto riportate, sono io. Costui mi dà dell‘ebete e va bene, ma noi diamo dei gay ai gay e siamo fucilati. Ci rivedremo in tribunale, caro Spadafora».

(foto di copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MEO)