I genitori di Vincent Lambert perdono le speranze: «Ormai la sua morte è inevitabile»

di Enzo Boldi | 08/07/2019

vincent Lambert

I genitori di Vincent Lambert non hanno più speranze. In una lettera aperta hanno annunciato che tutti i tentativi fatti per far riprendere le cure nei confronti del loro figlio sono state vane ed oggi è stato il settimo giorno della sua lunga agonia che potrà portare solamente alla morte. Un duro sfogo da parte della famiglia del 43enne francese tetraplegico da oltre dieci anni in stato vegetativo, sul cui destino si è divisa l’intera Nazione.

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«Anche se non lo accettiamo, possiamo solo rassegnarci – hanno scritto i genitori di Vincent Lambert, Viviane e Pierre insieme alla sorella Anne e al suo fratellastro David Philippon -. Questa volta, è finita. I nostri avvocati hanno moltiplicato i ricorsi negli ultimi giorni e compiuto le ultime azioni per far rispettare l’appello sospensivo davanti all’Onu che ha giovato a Vincent. È stato invano». L’uomo, attorno a cui si è aperto un vero e proprio dibattito Nazionale sull’eutanasia e le decisioni dei medici di porre fine alla sua alimentazione e alle sue cure, è arrivato al settimo giorno di agonia dopo la sospensione della somministrazione dei medicinali.

Vincent Lambert, i genitori perdono le speranze

Secondo l’emittente francese RTL, i la famiglia di Vincent Lambert avrebbe anche sporto denuncia per «assassinio premeditato».  La denuncia è rivolta, in particolare, contro il medico Vincent Sanchez, il capo del reparto per le cure palliative dell’ospedale di Reims che lo scorso 2 luglio ha annunciato lo stop dei trattamenti di idratazione e nutrizione all’ex infermiere di 42 anni vittima di un incidente stradale nel 2008. La radio francese cita Jan Paillot, uno dei legali dei genitori fortemente opposti allo stop dei trattamenti.

La denuncia per omicidio premeditato

Una vicenda che continua a dividere la Francia sul tema dell’eutanasia e non solo. Nel mirino, infatti, ci sono le sentenze e il comportamento dei medici che hanno deciso di porre fine alle cure di Vincent Lambert che, da oltre dieci anni, vive in stato vegetativo. La famiglia si è sempre opposta a questa decisione, chiedendo aiuto anche all’Onu.