I tifosi del Brescia intonano “napoletano coronavirus” | VIDEO

22/02/2020 di Ilaria Roncone

Quando si dice perdere una buona occasione per tacere. E stavolta non è una persona sola, ma un’intera curva. La notizia arriva dal tweet di Carlo Alvino, giornalista e telecronista di Sky tifoso del Napoli. Durante il match di campionato Brescia-Napoli (vinto dalla squadra partenopea) nella serata di ieri, dalla curva del Brescia si è levato, per quattro minuti consecutivi, il coro “napoletano coronavirus”. Piuttosto ironico, considerati i recenti sviluppi del contagio e una prima vittima italiana ieri sera, seguita da una seconda questa mattina, entrambe del nord Italia.

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L’ironia della sorte punisce il coro napoletano coronavirus


Come ben noto il tifo calcistico è fatto si sfottò che, non di rado, prendono le sembianze di veri e propri cori discriminatori. È accaduto ieri durante il match di serie A Brescia-Napoli e, non ci si stanca mai di ribadirlo, il fatto che si parli della massima serie italiana non fa che aggravare la questione. Tra i cori discriminatori che più spesso vengono intonati negli stadi c’è “Napoli colera”, che ironizza sull’epidemia che ha colpito la città. Il coro è stato attualizzato dai tifosi bresciani, diventando “napoletano coronavirus”. Peccato però che il focolaio principale del coronavirus in Italia si trovi a meno di un’ora dalla città di Brescia e molto, molto lontano da Napoli.

Video napoletano coronavirus


E mentre Feltri invidia il colera ai napoletani, facendo una delle sue solite uscite fuori luogo, il coro sui napoletani e il coronavirus ha invaso il Rigamonti di Brescia mettendo in luce, ancora una volta, la stoltezza di tanti tifosi. Poco importa la squadra, l’andamento del match, la posizione in classifica: niente potrà mai giustificare l’utilizzo di cori discriminatori su razza e territorio, soprattutto in un momento in cui il coronavirus sta facendo le prime vittime anche nel nostro paese. L’amara verità è che il coronavirus non discrimina, almeno lui, e non fa differenza tra napoletani, bresciani o persone di qualsiasi altra provenienza. Qualcosa che molti tifosi devono ancora imparare.

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