Quantico 3×01 Recensione: Alex Parla un Ottimo Italiano!!!

Quantico is back! Avevo molte aspettative da questo re-boot della serie. Alcune cose mi sono piaciute, altre decisamente meno. Nel complesso una sufficienza piena in attesa di capire gli sviluppi della trama orizzontale.

Bosca quanto ti invidio.

Come già scritto e riscritto in decine di news e anticipazioni, si parte dall’Italia. Ebbene sì. Chi si aspettava un omaggio all’India di Priyanka Chopra (Alex Parrish) come paese dove nascondersi dopo i fatti della season 2, sbagliava di grosso.

Quantico 3×01. Invidiosi eh?

Mi sono chiesto come mai la scelta dell‘Italia come location di questo inizio serie, e alla fine credo che servisse un paese che facesse da forte contrasto con la vita caotica di Alex, un luogo quasi magico, immerso nel verde, in un’atmosfera dai ritmi lenti e che allo stesso tempo fosse sufficientemente conosciuta dal pubblico medio americano.
Quantico 3×01: Alex Parrish torna in azione.

Scartata la Francia, troppo utilizzata e forse non propensa ad offrire location a produzioni americane, ecco la scelta del nostro paese, anche in considerazione, sorprendentemente per lo scrivente, della buona conoscenza della lingua italiana di Priyanka Chopra, che riesce a scambiare le poche battute nella nostra lingua quasi senza inflessioni.
Quantico 3×01: Molto bene Marlee Matlin.

Probabilmente il suo lavoro di modella per Ferragamo nel 2009 e il suo impegno presso l’Unicef, gli hanno consentito di imparare indirettamente la nostra lingua. Ma al di là di questo, direi che l’inizio è stato molto positivo.
Ho invidiato il nostro attore Andrea Bosca che ha potuto spupazzarsi la nostra Alex Parrish, che vive sempre però nell’attesa che qualcosa o qualcuno arrivi a turbare la finta quiete raggiunta con tante bugie e tanta falsità. Promettere ad una bambina che saranno amiche per sempre e poi fuggire nel nulla non è stato molto carino. Capisco che doveva proteggerle, ma mi aspettavo alla fine dell’episodio che ne so un abbraccio, un addio. Direi che la parte familiare se la sono giocata malissimo gli sceneggiatori.

Alex, il passato chiama.

L’incontro con Ryan Booth che gli chiede aiuto per salvare la moglie…sì Ryan ha sposato niente di meno che Faccina Shelby Wyatt, si svolge quasi fosse a velocità doppia rispetto al ritmo rilassato e quasi onirico dell’inizio. Ad un certo punto la storia mette a tavoletta sull’acceleratore e nel giro di forse 10 minuti anche meno, Alex si ritrova a ritirare documenti e soldi in Svizzera, rientrare a New York, incontrare Owen Hall, conoscere Jocelyn (Marlee Matlin) e lo spettatore si è visto catapultato verso questa nuova avventura che serviva da base per la costituzione del super team indipendente, agli ordini dell’FBI, che probabilmente sarà impegnato in missioni singole stile Alias con alle spalle una storyline orizzontale da sviluppare.

Quantico 3×01: Se non fosse tornata “Faccina” Shelby non l’avrei guardato.

Tre anni che vengono bevuti letteralmente dall’episodio, per cui mi auguro che nel corso della stagione, ci sia modo e maniera di ritornare sui temi più importanti, a cominciare dal perché Faccina Shelby abbia sposato Ryan, visto che in due stagioni passate, quei due non dico si odiassero ma di certo non era anime affini.
Alex Parrish è sicuramente il personaggio eliocentrico della nuova ripartenza. Appare abbastanza chiaro che tutto è costruito per mettere in risalto lei, lasciando agli altri un ruolo non marginale per carità ma di certo meno fondamentale.
Quantico 3×01: Owen Hall vuole una task force segreta.

Eppure sia Blair Underwood (Owen Hall) che Johanna Brady (“Faccina” Shelby Wyatt) e persino il redivivo Russel Tovey (“Dumbo” Harry Doyle), si erano già dimostrati ottimi attori, soprattutto nella stagione 2, meno Alex-centrica e più corale e per questo massacrata dagli ascolti che ne stavano per decretare la fine anticipata.
Discorso decisamente diverso per Jake Mclaughlin (Ryan Booth), la cui inespressività è andata via via peggiorando nel corso delle stagioni, arrivando solo ad avere due espressioni: quella con la barba e quella senza. Su Marlee Matlin non potrei dire nulla anche volendo perché l’attrice emana bravura da ogni poro.

La vedova, un cattivo da filmetti spy anni 60.

Il successo dei film di James Bond, portò la solita ridda di filmetti di serie B e pure C dedicati a spy stories deprimenti per trama ma soprattutto per i mezzi a disposizione. La cattiva dell’episodio di Quantico mi ha ricordato quei cattivi ottusi di agenti come 008, OSS77 e via dicendo. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più sadico e complesso per il ritorno di Alex, per scomodare la bellissima ex agente dagli ozi italici avrei preferito un bel cattivone psicopatico e perverso e non la nonnina dell’Ace versione irritata per aver fatto Straaap alla camicetta bianca.

Quantico 3×01: “Sbagli candeggio!!! Ah no scusate è la villain dell’episodio.

Giudizio complessivo sull’episodio e aspettative per la stagione.

Malgrado la strana fretta di ributtare Alex nel pieno dell’azione e alcune scelte discutibili sul piano generale, posso dire che l’episodio non è stato male. Perlomeno non ho assistito alla solita passerella di attori infilati a forza nella storia e soprattutto abbiamo evitato quegli odiosi flashback che alla fine avevano reso la serie assolutamente incomprensibile pure allo scrivente, che per inciso, ha amato Quantico 1 e 2 malgrado tutto.

Quantico 3×01: Ryan Booth inespressivo come al solito.

Quindi se non proprio da 7 pieno, Quantico 3 prende la sufficienza piena nel suo esordio. Ci sarà da lavorare e molto per rendere alcuni meccanismi narrativi più fluidi e meno complessi. Posso però dire che la direzione presa da Seitzman e soci è sicuramente quella giusta.
Quantico aveva bisogno di semplicità, storie con le parti perfettamente identificate, bene e male nettamente distinti e soprattutto una sfoltita di caratteri che hanno reso indigeste non tanto la prima stagione quanto la seconda che, in alcuni episodi era così caotica da avermi costretto a rivedere alcune puntate anche tre volte per capire alcuni passaggi.
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