Chiedono a Salvini: «Non pensa di usare toni troppo alti?». Lui risponde: «Non so, veda lei»

di Enzo Boldi | 02/08/2019

Salvini
  • Dopo una giornata di insulti, Matteo Salvini non risponde nel merito

  • Il giornalista del Corriere fa al ministro una domanda precisa su questo, lui risponde a mo' di supercazzola

  • La giornata di ieri, dal Papeete Beach, è stato uno dei punti più bassi della politica moderna

Nel mondo reale quando viene posta una domanda di tende a rispondere nel merito. In politica, invece, la vera ars è il «buttarla in caciara». Nell’intervista rilasciata da Matteo Salvini al Corriere della Sera, direttamente dalle spiagge di Milano Marittima, il leader della Lega usa un giro di parole – per poi andare oltre – per replicare a una delle domande del giornalista. La questione, ovviamente, era sui suoi toni perennemente esacerbati e che, nella giornata di ieri (durante la famosa conferenza stampa al Papeete Beach e nella successiva intervista a SkyTg24) il ministro dell’Interno ha sdoganato l’insulto libero.

Marco Cremonesi, giornalista del Corriere della Sera, in uno dei passi della lunga intervista a Salvini (in prima pagina su Il Corriere della Sera) chiede al ministro: «Ma non teme di usare toni troppo alti? Dall’uso della parola zingaraccia, alle accuse al videomaker che ha filmato suo figlio sulla moto della polizia. E ha pure parlato di ricatto dei tedeschi». Ci si attenderebbe una risposta in merito alla questione posta dal giornalista. In realtà, però, il segretario della Lega inizia a macinare parole senza dire assolutamente nulla.

Salvini e la supercazzola sugli insulti

«Non so, veda lei – risponde Salvini -. La verità è che noi abbiamo dovuto organizzarci da soli, i numeri parlano chiaro». Insomma, come rispondere alla domanda «che tempo fa oggi?» con un «pasta al sugo». Buttarla in caciara, sempre, con toni da supercazzola. E questa, ormai, è diventata una vera e propria arte. Il leader della Lega, dopo una volgare esibizione dalla spiaggia a suon di insulti a un giornalista reo di aver fatto il proprio lavoro e di parole impronunciabili (soprattutto da parte di un pluri-rappresentante delle istituzioni) contro una rom, fa finta di nulla e tira dritta. Non risponde, non replica. Nulla di nuovo sul fronte Occidentale. La storia recente, infatti, ci racconta di uno stesso atteggiamento sui casi più spinosi che riguardano la sua Lega.

(foto di copertina: ANSA/FABRIZIO ZANI)