La crociata di Salvini su Instagram contro Amazon

Il leader della Lega vuole decidere come e dove spendere i nostri soldi

18/11/2020 di Enzo Boldi

Salvini contro Amazon

Armiamoci e partite. Insomma, come quando i Papi davano il loro imprimatur per le Crociate. Ed è così che Matteo Salvini oggi indossa le vesti papali e da il via libera alla sua battaglia contro Amazon. Il tutto è partito dalla Francia – il Paese che vitupera a giorni alterni -, con l’obiettivo di invitare i cittadini a boicottare gli acquisti natalizi sul noto portale di e-commerce. Insomma, si vuole indirizzare la direzione delle spese (il come e il dove) in vista delle prossime festività. E ora anche il leader della Lega ha un nuovo nemico: Salvini contro Amazon.

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Lo aveva già annunciato martedì sera a Fuori dal Coro, programma in onda su Rete4 e condotto da Mario Giordano. E ora quel sondaggio è diventato realtà. Sul suo canale Instagram, infatti, ha pubblicato una Storia in cui chiede ai suoi followers una risposta alla domanda: «Natale senza Amazon, comprando i regali nei negozi. Siete d’accordo?». Allo stato attuale (con il quesito pubblicato 13 ore fa), il 62% ha risposto «Sì», mentre il 38% ha dato parere negativo.

Salvini contro Amazon lancia un sondaggio su Instagram

Ma perché questa battaglia di Salvini contro Amazon? A parte il non aver nulla di originale da proporre, il leader della Lega dimentica – forse – che nel libero mercato i cittadini sono liberi di scegliere dove, come e quando (e anche quanto) spendere i propri soldi per i loro acquisti. E se un bene, prodotto o un regalo per il prossimo Natale si trova a un prezzo più conveniente su un sito di e-commerce, diventa difficile capire come un vincolo di questo tipo sia legittimo.

Scegliere il dove e il come spendere i nostri soldi

Una battaglia contro i mulini a vento. Ovviamente il fine ultimo è quello di dare una mano ai commercianti in difficoltà (lo erano già prima, ma ora con il Covid questa crisi è stata accentuata con risultati disastrosi soprattutto per i piccoli esercenti). Ma voler aprire una battaglia contro una piattaforma che consente agli italiani (volente o nolente) di risparmiare, sembra essere (ancora una volta) fuori luogo.

(foto di copertina: da profilo Instagram di Matteo Salvini)

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