Lo zaino in spalla a Piazzapulita è degradante (per gli stessi riders)

La seria vicenda raccontata da Yftalem Parigi è uccisa dal potere di quell'immagine

20/11/2020 di Enzo Boldi

Rider con zaino a Piazzapulita

Partiamo da un presupposto, che però non cambia l’esito finale: non sappiamo se la scelta di presentarsi con lo zaino in spalla e tenerlo addosso per buona parte della sua intervista sia stata dell’ospite o degli autori del programma. Sta di fatto che quell’immagine ha completamente distrutto il reale messaggio e la storia raccontata da Yftalem Parigi che ha spiegato al pubblico di La7 le aberranti condizioni di lavoro (e le mancate tutele) a cui sono sottoposti sia lui sia i suoi colleghi. Il rider con zaino a Piazzapulita, infatti, sembra essere l’esatto controsenso di quel che – in realtà – è l’obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema, quello dei diritti dei riders, che viene troppo spesso ignorato.

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Corrado Formigli, nella puntata di Piazzapulita andata in onda giovedì 19 novembre su La7, ha annunciato l’ingresso in studio di Yftalem Parigi, giovane studente di Economia che lavora come rider a Firenze. Il 21enne si è presentato con il classico zaino da rider in spalla. Una sorta di fardello sulle spalle, metafora delle pesanti condizioni di lavoro a cui lui e gli altri suoi colleghi sono sottoposti quotidianamente. E lì ha spiegato esattamente come funziona (anzi, non funziona) il suo lavoro.

Rider con zaino a Piazzapulita, se l’immagine uccide il messaggio

Una storia e un racconto che dovrebbe aprire gli occhi sui mancati diritti di questi lavoratori che incrociamo molto spesso nella nostra vita quotidiana. Ma quell’immagine del rider con zaino a Piazzapulita ha creato più dibattito del messaggio che doveva passare. Il giovane ha parlato per diversi minuti con quel peso sulle spalle che non gli consentiva neanche una comoda seduta sulla sgabello. Poi, solo dopo tanto tempo, quella sacca è stata tolta. Ma il messaggio che è arrivato ai telespettatori è stato l’esatto opposto di quel che (probabilmente) si voleva far passare.

Una scelta sbagliata

Quel che è arrivato a chi ha osservato la trasmissione di Formigli su La7 è stata una sorta di caricatura di un intero settore. Una forzatura che uccide lo stesso messaggio che, invece, è molto serio, d’attualità e troppo spesso sottovalutato. Ed è un peccato perché, a differenza di altre trasmissioni (dove vige la spettacolarizzazione di qualunque cosa), Piazzapulita si era sempre distinta per le sue scelte ‘sobrie’. Stavolta, però, la decisione è stata errata e non è passata inosservata.

(foto di copertina: da Piazzapulita, La7)

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