Il non detto: contestualizzare la frase di Crisanti che dice «io non farei il vaccino a gennaio»

Il microbiologo è intervenuto a Focus Live

19/11/2020 di Gianmichele Laino

crisanti non farebbe il vaccino

Si fa presto a dire no vax. Soprattutto in questo momento, in cui la comunicazione avviene rapidamente sui social network, una frase del microbiologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti sul vaccino anti-coronavirus rischia di essere interpretata in maniera scorretta. In queste ore, infatti, si tende a riportare soltanto la frase a effetto, quella che – chiaramente – fa il titolo (cosa che, oggi, coincide praticamente con il fare la notizia). La domanda del conduttore di Focus Live, evento al quale Crisanti ha partecipato, è stata: «Lei farebbe il vaccino anti-coronavirus a gennaio?». Altrettanto chiara la risposta: «Senza dati no».

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Crisanti non farebbe il vaccino, il contesto della frase

Attenzione, però, a riportare soltanto questa parte della risposta di Crisanti. Per onestà nei confronti del microbiologo, infatti, occorrerebbe riportare integralmente il suo pensiero tenendo conto che:

  1. Focus Live è un evento di divulgazione scientifica, dove i concetti vengono volutamente semplificati per essere più accessibili
  2. Il ragionamento è stato molto più ampio e non ha nulla a che fare con l’efficacia delle vaccinazioni in generale o con l’essere addirittura etichettati come no vax.

Crisanti non farebbe il vaccino, la sua risposta integrale

Ecco, infatti, cosa ha detto Crisanti dopo la risposta secca. «Voglio essere rassicurato che sia un vaccino testato e che soddisfi i criteri di sicurezza ed efficacia. Come cittadino ne ho il diritto e non sono disposto ad accettare spiegazioni. I vaccini funzionano e sono favorevolissimo ai vaccini, ma questi ultimi sono stati sviluppati saltando la sequenza fase 1, fase 2 e fase 3. Se lo sono potuto permettere perché hanno avuto fondi statali, ma facendo fase 1, fase 2 e fase 3 in parallelo, di fatto uno si porta dietro tutti i problemi delle varie fasi. Si arriva prima, ma c’è bisogno di un processo di revisione che non è facile da fare».

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