Manco il tempo di firmare l’ordinanza e Speranza è già bersaglio sul web

Nemmeno il tempo di sollevare la penna e già partono gli insulti sul web

20/11/2020 di Ilaria Roncone

speranza ordinanza

Il ministro della Salute Speranza ha firmato oggi l’ordinanza che rinnova le misure attualmente in vigore per Lombardia, Calabria, Piemonte, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta. Quattro in zona rossa e due in zona arancione dallo stesso giorno – lo scorso 3 novembre -, la loro classificazione e le conseguenti misure restrittive attuate al loro interno rimangono le medesime fino al 3 dicembre fermo restando che rimane possibile cambiare la classificazione in base al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dello scorso 3 novembre 2020. Nemmeno il tempo di alzare la penna dal foglio dell’ordinanza dopo la firma e via di insulti sul web.

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L’ordinanza Speranza che conferma le misure per sei regioni

Lombardia, Piemonte, Calabria e valle d’Aosta – tutte e quattro in zona rossa – e Puglia e Sicilia – che sono zone arancioni – rimarranno tali fino al 3 dicembre salvo necessità di cambiare la classificazione per via dei nuovi dati. Gli ultimi arrivati dalle regioni al governo hanno reso necessario confermare le attuali restrizioni e chi sperava nella possibilità di vedere le misure allentate deve rinunciare a questa idea. Per capire se potranno esserci sostanziali variazioni occorre attendere il nuovo monitoraggio dell’Iss che chiarisca l’Rt attuale. Per le regioni in zona rossa non ci dovrebbe essere la possibilità di passare a un livello di rischio inferiore almeno fino al 3 dicembre mentre, viceversa, per quelle attualmente arancioni permane la possibilità di diventare rosse ma bisogna attendere perlomeno un’altra settimana da ora. Le decisioni sulla classificazione dei territori, infatti, vengono prese e cambiate sulla base dei dati forniti dai singoli territori e raccolti nel report sell’Iss con cadenza settimanale. Sul web, manco a dirlo, si sono già scatenati gli odiatori che vedono in Speranza la ragione dei loro parziali lockdown e canalizzano su di lui tutti insulti e frustrazioni non capendo che – innanzitutto – questo atteggiamento non cambia la situazione e, in seconda battuta, che Speranza agisce in collaborazione con decine di altre persone.

Speranza bersagliato sul web

Il ministro della Salute Roberto Speranza viene insultato in prima persona sul web – come è spesso capitato a chiunque abbia avuto potere decisionale – e diventa valvola si sfogo per le persone che, comprensibilmente, stanno soffrendo in questo periodo di pandemia ma che dovrebbero ormai aver capito che non è vomitare sul web insulti che cambia le cose.

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