Giovanni Rana e l’appello al governo: «Torni indietro sulle chiusure domenicali»

14/02/2019 di Redazione

Il motto di Giovanni Rana è «bisogna sempre andare incontro alle esigenze del cliente». Lo ha fatto negli Stati Uniti, dove ha sbancato il mercato dei tortellini producendone una versione da 25 grammi l’uno. Chiede di farlo anche all’attuale governo, pronto a far approdare in parlamento la proposta sulle chiusure degli esercizi commerciali la domenica. Un errore, secondo il numero uno dell’industria della pasta fresca.

Giovanni Rana contro le chiusure domenicali

Giovanni Rana ha rilasciato al Corriere della Sera  una delle sue rare interviste in cui parla di politica. Non ama farlo, ma l’urgenza della situazione glielo ha suggerito. Alle domande di Rita Querzé, Giovanni Rana ha risposto con tranquillità, esponendo un ragionamento molto semplice dal punto di vista di un capitano d’impresa: le chiusure domenicali dei negozi non danneggeranno soltanto i rivenditori, ma anche i produttori. E, soprattutto – a suo modo di vedere -, i consumatori.

«Ormai sono tantissimi – dice Rana al Corriere della Sera – gli italiani che trovano comodo fare la spesa la domenica. Non tenere conto delle loro esigenze non fa bene a nessuno. Andare incontro al consumatore: questa è la religione di chi fa impresa».

Giovanni Rana dice che le abitudini degli italiani sono cambiate

Non solo: Giovanni Rana ha spiegato anche perché questo provvedimento rischia di far saltare i business plan delle aziende produttrici. Il re della pasta fresca ne parla da una posizione privilegiata, dal momento che il suo fatturato arriva per il 60% dal mercato straniero. Insomma, Giovanni Rana – con ogni probabilità – pagherà meno di altri il previsto calo delle richieste di prodotti con le chiusure domenicali. Ma vuole lo stesso lanciare un monito al governo e al parlamento italiano, affinché ripensi alla misura.

«È una certezza il fatto che si produrrà di meno se i negozi saranno chiusi la domenica – ha spiegato – e non è detto che si possa recuperare con la spesa negli altri giorni della settimana». Secondo Giovanni Rana, ormai, le abitudini degli italiani sono mutate e il supermercato di domenica rappresenta un punto ormai consolidato.

A che punto è l’iter della legge sulle chiusure domenicali

Il testo base della legge è stato depositato in commissione Attività produttive della Camera dall’esponente della Lega Andrea Dara. Secondo questa prima versione, le chiusure domenicali saranno la metà 26 su 52 totali e si prevede lo stop all’apertura degli esercizi commerciali nelle 12 festività nazionali, con una deroga per 4 giorni, in base alle singole regioni. Altre deroghe riguardano le aperture dei negozi nei centri storici, che potranno aprire la domenica, ma non durante le festività nazionali.

FOTO: ANSA/ ALESSANDRA MONETI

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