Giornata della merenda: troppo calorica per la maggioranza dei bambini

di Redazione | 17/09/2019

merenda
  • Secondo Coldiretta la maggioranza dei bambini italiani fa una merenda ipercalorica

  • I genitori riscoprono le tradizioni alimentari regionali: bruschette e seadas regine della merenda

  • Sono ancora pochi i bambini che consumano abbastanza verdura

Oggi è la Giornata della merenda, l’occasione giusta per fare il punto sull’appuntamento alimentare più amato da adulti e bambini. Una tradizione che, nonostante le merendine industriali e i numerosi errori alimentari che ancora persistono nelle nuove generazioni, sembra diventare sempre più salubre con una rinnovata attenzione a ricette ricche di verdure provenienti dalla tradizione culinaria regionale. Secondo la ricerca di Coldiretti, infatti, la maggioranza dei bambini italiani, il 54%, fa una pausa sbagliata: la loro merenda è troppo calorica. Per una piccola minoranza, il 3,4%, invece, è un appuntamento alimentare saltato del tutto.

La riscossa delle ricette regionali: la giornata mondiale della Merenda

Sulla base dell’ultima indagine “Okkio alla salute”, la merenda continua a essere la più radicata fra le tradizioni alimentari italiane perché permette di spezzare la fame prima dei pranzi garantendo un apporto energetico e nutrizionale adeguato. Così, a metà mattina, come a metà pomeriggio, la merenda resta un rito per oltre 34 milioni di italiani nonostante non sia più quella di un tempo. Pane, burro e zucchero, infatti, sono decisamente ricordi di un’Italia che non c’è sono più, relegata ai racconti di nonni e genitori. Al contrario sta diventando sempre più frequente l’utilizzo di ricette regionali, sempre più apprezzate dai bambini. Fra queste ricette spicca senza dubbio la bruschetta pugliese dove sono predominanti l’olio d’oliva e il pomodoro mentre in Liguria si valorizzano le verdure che sono l’ingrediente fondamentale per la farcitura delle torte di pasta sfoglia o frolla. Fra le altre ricette locali di successo vanno sicuramente elencate quelle friuliane, dove la fa da padrone il pane con la ricotta, le tigelle modenesi con la confettura di frutta, le ciambelle al mosto della tradizione laziale e le seadas sarde, ravioli di pasta sottile ripiene di formaggio pecorino, condite con miele di corbezzolo.

Merenda confezionata o frutta e verdura?

Come è facile immaginare, però, in tutta Italia, da decenni, è aumentato il consumo fra i più piccoli delle merendine confezionate. Un trend, però, che sembra diminuire parzialmente grazie alle nuove tendenze salutiste dei genitori. Nell’ultimo periodo si è fatto sempre più importante un ritorno ad una alimentazione attenta e salubre con una netta predominanza di frutta e verdura che però, sottolinea Coldiretti, sembra essere ancora insufficiente rispetto a quanto suggerito dalle linee guida su una sana alimentazione. Sono il 20,4% dei bambini che la consuma meno di una volta al giorno, mentre l’8,5%, la mangia 5 o più volte al giorno come suggerito dalle associazioni di dietologi. «L’obiettivo – conclude la Coldiretti – è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura».

TAG: merenda