Campania in zona rossa, Giannini contro De Luca: “È in confusione totale”

Ospite di Otto e Mezzo, il direttore della Stampa contesta le dichiarazioni del governatore campano contro il governo

14/11/2020 di Redazione

Giannini contro De Luca

Massimo Giannini contro De Luca nella puntata di Otto e Mezzo. Il direttore della Stampa, ospite del programma di Lilli Gruber, non le manda a dire al governatore della Campania, che aveva attaccato il governo per la decisione di inserire la Campania nelle “zone rosse”. “De Luca è in totale confusione” l’affondo di Giannini sulle dichiarazioni dell’ex sindaco di Salerno che aveva detto: “Questo non è un governo, non voglio dirvi che cosa è. Per quanto per mi riguarda sarebbe 100 volte meglio un governo di unità nazionale”.

LEGGI ANCHE > De Luca su Di Maio: «Anche solo il suo nome mi provoca reazioni di istinto che voglio controllare» 

Giannini contro De Luca e la Campania fuori controllo

L’affondo di Massimo Giannini contro De Luca arriva parlano della situazione della Campania, da settimane una delle regioni col maggior numero di positivi e sulle prime pagine dei giornali per le condizioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli, soprattutto dopo la scoperta dell’uomo morto nel bagno dell’ospedale. “De Luca è in totale confusione, dopo i fatti del Cardarelli mi chiedo cos’altro debba succedere perché la Campania diventi zona rossa” le parole del direttore della Stampa, che non risparmia neanche il governo che in questi mesi avrebbe creato confusione con “lo stillicidio di Dpcm”  ma che con l’ultimo decreto “ha messo un punto chiaro: in presenza di certi requisiti scattano zone gialle, arancioni o rosse”.

Parole che trovano d’accordo anche la vice direttrice del Fatto Quotidiano, Maddalena Oliva, secondo la quale quanto successo in Campania è “esemplificativo di una certa irresponsabilità della classe politica, ma anche di una situazione grottesca”. “De Luca può dire quello che vuole, ma le immagini degli ospedali campani parlano da sole” aggiunge Oliva sottolineando che “in Campania c’è una situazione di fortissima emergenza” e che “se non bastano le immagini, ci sono gli ispettori del ministero che parlano di sovraffollamento nei pronto soccorso e carenza negli organici”. Una bocciatura totale del gestione dell’emergenza a cui si unisce anche Paolo Mieli che pur ricordando che De Luca “è stato il primo che ha lanciato l’allarme e tutti gli diedero addosso” ammette che “non si usano quei toni contro il governo” e mette in guardia sul fatto che “la Campania ha una potenzialità di insurrezione armata che le altre Regioni non hanno”.

La discussione sul ruolo delle opposizioni

La discussione si sposta dall’affondo di Massimo Giannini contro De Luca per le accuse al governo all’analisi del ruolo dell’opposizione che, secondo Mieli, “non esiste” e “va a giornata”. Una condizione che per l’ex direttore del Corriere della Sera “è un grande limite” perché “ci vogliono leader capaci di guardare lontano”. Diversa la lettura di Giannini, per il quale al momento ci sono invece tre opposizioni: “Berlusconi pronto ad entrare nella maggioranza domani, Salvini che sta sulla sponda opposta e Giorgia Meloni che sta in mezzo”.

Share this article