Il Flipagram-gate: sono stati rubati contenuti da IG, Snapchat e altri su profili falsi per far decollare il social?

ByteDance, società madre di TikTok, avrebbe creato account falsi con contenuti di Instagram, Snapchat e altre piattaforme social per pubblicarli su Flipagram

05/04/2022 di Martina Maria Mancassola

Flipagram e lo scandalo TikTok: ByteDance, società madre di TikTok, secondo BuzzFeed News, avrebbe creato account falsi con contenuti sottratti a Instagram, Snapchat e altre piattaforme social per poi pubblicarli su Flipagram nel 2017. Flipagram, per chi non lo ricordasse, è stata definita nel 2013 «app dell’anno» e permetteva di creare agli utenti i propri video con foto e musica, tramite iPhone e Android, cioè di creare contenuti partendo dalle foto di Instagram, di Facebook o da quelle del proprio rullino fotografico. Il rapporto afferma che la società avrebbe preso video, nomi utente, foto e altro da altre piattaforme social e li avrebbe caricati sull’app senza autorizzazione o conoscenza da parte degli utenti.

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Flipagram e lo scandalo TikTok: la piattaforma avrebbe sottratto dati e contenuti di altre, tra cui Instagram e Snapchat

Flipagram è l’app fondata nel 2013 che ha permesso agli utenti di creare e condividere video brevi con amici e parenti: una sorta di forma embrionale di TikTok. Oggi, ad essere sotto accusa è proprio la società madre di quest’ultima piattaforma. BuzzFeed News ha intervistato quattro ex dipendenti di ByteDance, i quali hanno raccontato quello che sta accadendo all’interno della società. ByteDance, infatti, sarebbe accusata di aver fatto «scraping» – letteralmente «grattare, raschiare» – ovvero di aver estratto dati e metadati da un sito Internet tramite dei software che, molte volte, sono in grado di simulare la navigazione dell’utente. Lo scraping sarebbe iniziato poco dopo che ByteDance ha acquistato Flipagram nel gennaio del 2017. BuzzFeed News sostiene, alla luce dei documenti analizzati, lo scraping sia stato considerato dall’azienda al pari di un «hacking della crescita». Un dipendente della stessa ha dichiarato che l’obiettivo di ByteDance era quello di avere più di 10.000 video al giorno. Altri due dipendenti hanno dichiarato che lo scraping è stato utilizzato per addestrare e informare l’algoritmo «For You» di ByteDance, attualmente utilizzato dalla piattaforma TikTok e da Douyin, il suo equivalente cinese.

ByteDance avrebbe, dunque, cercato di addestrare l’algoritmo sui contenuti. Ma c’è di più: secondo il rapporto ByteDance avrebbe anche raccolto e caricato contenuti da Musical.ly, che sarebbe poi divenuto TikTok una volta che la società ha acquistato l’app nel 2018. Tra l’altro, alcuni ex dipendenti di ByteDance hanno dichiarato che alcuni utenti avevano notato che i loro contenuti sui social media venivano pubblicati su Flipagram, e avevano chiesto lumi all’azienda, ma ai primi veniva solo comunicato di eliminare gli account falsi o di dare il controllo dell’account alla persona che aveva presentato il reclamo. BuzzFeed News ha poi trasmesso a ByteDance l’elenco delle accuse a carico della stessa, a cui ByteDance ha risposto: «ByteDance ha acquisito Flipagram nel 2017 e lo ha gestito, e successivamente Vigo, per un breve periodo. Flipagram e Vigo hanno cessato le attività anni fa e non sono collegati ad alcun prodotto ByteDance attuale».

Perché l’azienda avrebbe posto in essere questa attività? Secondo un dipendente, perché il contenuto raschiato avrebbe potuto essere utilizzato per testare quali tipi di video avrebbero funzionato meglio sulla piattaforma. Gli utenti, poi, avrebbero potuto imitare il contenuto di questi video per migliorare i propri e diventare popolari. Ci si domanda, dunque, se algoritmi di TikTok siano stati addestrati grazie ai contenuti video di applicazioni concorrenti.

Foto IPP/imagostock/Sven

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