Feltri e chi ‘lascia’ Silvio che diventa «topo» e «cacasotto»

La mossa dei tre deputati di Forza Italia non è piaciuta all'ex direttore di Libero

20/11/2020 di Enzo Boldi

Feltri contro deputati Forza Italia

I tre dall’Ave Salvini, approdati nella giornata di ieri alla Lega dopo aver abbandonato il gruppo parlamentare alla Camera di Forza Italia, non vengono perdonati da Vittorio Feltri. Zanella, Carrara e Ravetto finiscono nel mirino per aver tradito ‘l’amicizia’ con Silvio Berlusconi, scegliendo una via che – secondo l’ex direttore ed editorialista di Libero – «gli salva le terga». E i toni per definirli, come al solito, sono molto poco sobri: «topi» e «cacasotto». Ecco perché Feltri contro deputati Forza Italia.

LEGGI ANCHE > Salvini 2016: «Fuori dalle palle chi cambia partito»

«Salvini è un uomo perbene e di parola, pertanto accoglierà il trio dei cacasotto nella propria organizzazione, preparandogli un futuro non tribolato, ma se è per questo pure Berlusconi non è un piffero che scarica i suoi collaboratori, gli stessi che ha caricato nella convinzione di non essere tradito», scrive Vittorio Feltri contro deputati Forza Italia. Anzi ex, vista la decisione arrivata ieri di abbandonare l’ex Cavaliere per trovare riparo nel porto aperto del Carroccio.

Feltri contro deputati Forza Italia

Insomma, nel pezzo di Feltri vengono definiti ‘cacasotto’, ma nel titolo (e nell’apertura dell’articolo) il paragone è con i topi che fuggono dalla nave quando iniziano i primi sentori di affondamento.

Titolo Libero 20 novembre 2020

«La politica poi è peggio di una morosa: se smetti di alimentarla ti lascia. Silvio se ne farà una ragione, Ravetto e Zanella si parano le preziose terga. Buona sfortuna», sentenzia Vittorio Feltri in chiusura del suo articolo. Insomma, a lui non è andata giù questa decisione da parte dei tre deputati di Forza Italia. Soprattutto perché vede questa scelta come un tradimento al suo amico Silvio Berlusconi. Ma non vi è alcun commento sull’apertura del leader di FI alla collaborazione col governo. Strana dimenticanza.

(foto di copertina: da Fuori dal Coro, Rete 4 + Prima pagina di Libero quotidiano del 20 novembre 2020)

Share this article