Elisabetta Trenta mantiene l’alloggio da ministra intestandolo al marito militare

di Gaia Mellone | 17/11/2019

Una nuova matassa da sciogliere è arrivata al Movimento 5 Stelle, e di quelle che gridano “privilegi”. Al centro dello scandalo l’ex ministro della Difesa Elisabetta Trenta che sembra abbia aggirato i regolamenti per ottenere l’assegnazione di una casa di primo livello, intestandola poi al marito per poterla mantenere anche una volta caduto il governo Conte I.

Elisabetta Trenta mantiene l’alloggio da ministra intestandolo al marito militare

LEGGI ANCHE> Elisabetta Trenta prima firma il divieto per la Mare Jonio, poi chiede umanità a Salvini

Le regole del Parlamento parlano chiaro: per chi lavora a Roma, ma non vi ha dimora, è prevista l’assegnazione di un alloggio “di servizio”, il cui fasto è proporzionato alla carica ricoperta. Elisabetta Trenta, ministro della Difesa dal 1º giugno 2018 al 5 settembre 2019 con il Governo gialloverde, una casa a Roma l’aveva, per l’esattezza nel quartiere Pigneto. E non subiva nemmeno minacce, unico motivo per il quale una carica del governo può essere spostata in un’altra dimora sempre nella Capitale. Eppure, come riporta il Corriere della Sera di oggi per firma di Fiorenza Sarzanini, la questione ha preso pieghe inaspettate. Elisabetta Trenta è riuscita ad ottenere infatti un alloggio vicino a San Giovanni che, riporta l’articolo, da chi è stato visto è stato definito «casa di alta rappresentanza». Questo perché l’alloggio è di cosiddetto “livello 1”, in linea con la carica rivestita da Trenta. Carica che però decade dopo pochi mesi insieme a tutto il Governo: eppure la casa rimane. Questo perché la ministra «ben prima che il governo gialloverde entri in crisi» riesce a farlo intestare al marito militare, il maggiore dell’Esercito Claudio Passarelli. Lo stesso che, apparentemente, sarebbe dovuto essere trasferito da «ufficiale addetto alla segreteria del vice direttore nazionale degli armamenti all’ufficio Affari generali» all’ufficio «Affari generali, retto da un dirigente civile, che sovrintende alle esigenze organizzative e logistiche del funzionamento del segretariato generale». Una mossa per evitare un conflitto di interessi con la moglie e spegnere le polemiche sollevate dall’opposizione di allora. Ma, riporta il Corriere, «lo spostamento in realtà non risulta avvenuto».

La dimora in una delle zone più belle e suggestive di Roma intanto resta alla coppia, che ora dovrà rispondere di quanto accaduto. Luigi Di Maio, leader politico del Movimento 5 Stelle di cui è parte l’ex ministro Elisabetta Trenta, non si è ancora espresso, ma dopo i mesi passati a tuonare contro i privilegi, non può permettersi di fare finta di nulla, anche per non far cedere la sua leadership già bersagliata dai malumori interni.

(Credits immagine di copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI)