La crescita nell’utilizzo degli strumenti digitali nel rapporto tra cittadini italiani e pubblica amministrazione

Il Ministero dell'Innovazione e della transizione digitale ha reso noti i dati sull'utilizzo di Spid e CIE nel corso del 2021

05/01/2022 di Enzo Boldi

L’anno scorso era il bonus Cashback, quest’anno è stato il Green Pass: la crescita della digitalizzazione in Italia era quantomeno preventivabile. Un uso massiccio e ben più esteso rispetto al recente passato è stato confermato dal rapporto pubblicato oggi dal Ministero per la Transizione Tecnologica e la transizione digitale (MIDT) che ha messo in evidenza come sia cresciuto esponenzialmente il numero di cittadini che hanno registrato (e utilizzato) la propria identità digitale attraverso il sistema Spid. E, contestualmente, anche gli accessi alle varie piattaforme della pubblica amministrazione attraverso la Carta di Identità Elettronica (CIE) sono in costante e continua ascesa.

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«Con 27,4 milioni di identità SPID attivate e quasi 26 milioni di carte d’identità elettronica rilasciate, cresce il numero di persone che utilizzano l’identità digitale per accedere ai servizi online pubblici e privati – si legge nel comunicato diffuso il 5 gennaio -. Solo con SPID gli accessi dell’ultimo anno sono stati 570 milioni, 22 milioni sono le autenticazioni con CIE, in significativo aumento rispetto al 2020». Ovviamente, come detto, i numeri in ascesa sono condizionati dall’utilizzo diffuso di applicazioni mobile come Immuni o App Io per ricevere e scaricare la certificazione verde dopo vaccino e/o tampone.

Digitalizzazione in Italia, cresce l’uso di Spid e CIE

Ma il destino della digitalizzazione in Italia sembra segnato e i primi frutti di questo percorso sono già abbastanza maturi. Perché oltre allo Spid e alla CIE, sono cresciute – secondo quanto dichiarato dal Ministero – anche le transizioni attraverso il sistema PagoPA: «Solo nel mese di dicembre, il Paese ha registrato transazioni record con 22,5 milioni di operazioni andate a buon fine, per un controvalore pari a 4,3 miliardi di euro». Ovviamente la situazione pandemica ha portato a un rapido cambiamento delle abitudini dei cittadini italiani che, per utilità e comodità, hanno scoperto come gli strumenti digitali siano in grado di ridurre al minimo il lasso temporale tra l’operazione da fare e l’effettuazione della stessa.

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