Prime pagine che sbagliano: Crisanti non è un no-vax

Eppure, il Giornale e il Resto del Carlino accostano al microbiologo questa decisione

21/11/2020 di Gianmichele Laino

Crisanti no vax

Un tempo c’erano i compagni che sbagliano. Oggi, un po’ dappertutto, ci sono alcuni giornali che – pur di intercettare lo strillo del giorno – si lasciano andare ad affermazioni piuttosto temerarie come l’accostamento «Crisanti no vax». L’uscita del microbiologo dell’Università di Padova, sia chiaro, è stata da prendere con le pinze. Perché il contenuto della sua affermazione («non farei il vaccino a gennaio, prima vorrei vedere i dati») può essere tranquillamente distorto da una parte di popolazione in Italia non trascurabile, quella – appunto – dei no vax che potrebbero leggervi una legittimazione nel non sottoporsi al vaccino contro il coronavirus. A quanto pare, però, i no vax non sono stati gli unici a fraintendere e anche molti giornali – come dicevamo all’inizio – ci hanno fatto il ricamo.

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Crisanti no vax, i titoli di alcuni giornali di oggi

Ieri avevamo anticipato che, anche nella giornata di oggi, ci sarebbe stato ampio spazio rispetto alle indicazioni del microbiologo dell’Università di Padova e alla replica piccata del presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli che aveva definito ‘sconcertanti’ le dichiarazioni del collega. E infatti, il Resto del Carlino nella sua edizione del 21 novembre titola in apertura: «Ci mancavano solo i virologi no vax». Che, inoltre, presenta anche un’altra inesattezza perché mette nel calderone dei virologi un po’ tutti gli esperti di coronavirus (mentre le singole specializzazioni dei medici e degli scienziati che si vedono nei talk show possono essere diverse).

Andrea Crisanti, nello stesso contesto in cui ha pronunciato la frase sul vaccino anti-coronavirus, ha dichiarato esplicitamente di essere favorevolissimo ai vaccini e che questi ultimi sono stati estremamente importanti per debellare diverse malattie. Insomma, lui ha espresso una critica procedurale nella marcia di avvicinamento al vaccino contro il coronavirus, non può assolutamente essere definito no-vax.

Le responsabilità dei giornali sulla definizione di Crisanti no vax

Così come, e veniamo a un’altra testata giornalistica, non ha mai cambiato idea sui vaccini. Il Giornale, in taglio basso ma sempre in prima pagina, scrive: «Crisanti cambia idea: “Non sono no vax”». Questo titolo presuppone che ci sia stato un momento storico in cui lo stesso Crisanti abbia professato idee no vax. E non è corretto per le stesse ragioni che citavamo prima. La dichiarazione del microbiologo sul vaccino contro il coronavirus non è stata felicissima da un punto di vista comunicativo (e questo forse dovrebbe far riflettere sulla sovraesposizione degli scienziati in questo periodo, esperti di quanto sta accadendo a livello pandemico, ma di certo non esperti di comunicazione e, soprattutto, dei suoi tranelli). Ma anche i giornali avranno delle responsabilità se, un giorno, Andrea Crisanti dovesse diventare – suo malgrado – una bandiera della comunità no vax.

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