Conte in diretta Facebook: “Serve un passo in più, chiusura di tutti i negozi sul territorio tranne alimentari e farmacie”

Anche la giornata di oggi è stata ricca di avvenimenti e sviluppi per quanto riguarda la questione coronavirus. I governatori di Veneto, Lombardia e Emilia-Romagna (e non solo) hanno domandato misure ancora più restrittive – la totale chiusura dei negozi tranne farmacie e alimentari – e l’OMS ha dichiarato ufficialmente il coronavirus pandemia. Anche in Germania e in Inghilterra sono cominciate le prime, reali preoccupazioni con una serie di interventi. La sola notizia positiva, considerato il bollettino della Protezione Civile delle 18, è che il governo ha stanziato 25 miliardi per l’emergenza che stiamo vivendo.

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Conte e gli annunci della giornata

A fine giornata il premier Giuseppe Conte fa sapere che si collegherà con gli italiani tramite una diretta Facebook. Proprio questa mattina il premier e il ministro dell’Economia hanno fatto sapere che non escludono misure più stringenti contro il coronavirus, il che lascia presagire una decisione che vada nella direzione delle richieste fatte dai governatori delle regioni del nord. Anche Salvini e Meloni a capo dell’opposizione hanno domandato che le stesse misure richieste dalle tre regioni con più contagi siano allargate all’intera Italia. Dopo l’annuncio in mattinata dei 25 miliardi di euro per far sì che l’Italia possa accusare il colpo senza che nessuno perda il lavoro le dichiarazione di questa sera di Conte vanno a cambiare ulteriormente le carte in tavola.

Negozi chiusi in tutta Italia, solo farmacie e alimentari rimangono aperti

Come già intuito nella giornata di oggi, Conte ha ceduto al pressing delle regioni e dell’opposizione e ha deciso di chiudere tutti i negozi sul territorio italiano a esclusione delle farmacie e parafarmacie e degli alimentari. Il premier ha anche specificato che non sarà necessario correre per accaparrarsi i generi alimentari, che saranno sempre e comunque garantiti. Ad andare avanti saranno anche i servizi bancari e quelli postali così come quelli assicurativi. Niente più negozi, bar, pub e ristoranti ma rimangono le consegne a domicilio.

«Favorire il più possibile lo smart working»

Un altro appello Conte lo rivolge alle aziende, chiedendo di agevolare il più possibile i procedimenti per il lavoro da casa. Da incentivare anche ferie e congedi retribuiti per i dipendenti. Industrie e fabbriche possono continuare a produrre ma i protocolli di sicurezza devono essere adeguati al fine di evitare il contagio: dovranno essere stabilite regolazione di turni, ferie anticipate, chiusura dei reparti non indispensabili. Garantiti i trasporti pubblici. Garantite anche le attività del settore agricolo, sempre nel rispetto delle normative igienico-sanitarie. L’ulteriore appello di Conte a spostarsi solo se realmente necessario, con l’incoraggiamento finale: abbiamo iniziato da poco a cambiare le nostre abitudini e l’effetto dello sforzo potremo vederlo solo in un paio di settimane.

Annunciata anche la nomina di un commissario delegato

Servirà a potenziare la risposta delle strutture ospedaliere. Questa figura avrà «ampi poteri di deroga, lavorerà per rafforzare produzione e distribuzione per terapie intensive e avrà il potere di creare nuovi stabilimenti per la produzione di attrezzature». Conte ha comunicato anche il nome del prescelto: si tratta di Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, con l’assistenza del dottor. Borrelli e con la Protezione Civile.

(Immagine copertina da video sul profilo di Conte)

 

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