L’appello di Conte alle banche: «Erogate subito le liquidità alle imprese che ne hanno bisogno»

28/04/2020 di Ilaria Roncone

Giuseppe Conte è comparso in diretta durante la conferenza stampa a Lodi e ha risposto a una serie di domande dei giornalisti. Ha chiarito subito, che «non risolveremo tutti i problemi e questo lo dobbiamo dire ai cittadini. Le sofferenze sono tali e sono così diffuse che è difficile rispondere a tutte le richieste». Ci ha tenuto a ringraziare il personale medico delle province più colpite, che si è dimostrato assolutamente impeccabile nella gestione e nello sforzo richiesto in questo periodo di grande emergenza. Parla dei lavoratori, prima di tutto: «Sicuramente cercheremo di intervenire in modo serio e incisivo per la gran parte delle fasce sociali  e delle categorie professionali che sono in difficoltà. Dai lavoratori che vanno in cassa integrazione, ai lavoratori autonomi, ai professionisti, colf e badanti. C’è tanto da fare e dobbiamo dare grande sostegno alle famiglie che sono in sofferenza».

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Conte chiede un atto d’amore verso l’Italia da parte delle banche

«Le cito per ultime ma saranno un pilastro di questo intervento: le imprese. Dobbiamo assicurare già col decreto liquidità – e lo voglio dire anche al mondo bancario – che stiamo monitorando la risposta del mondo bancario a questo decreto liquidità. Abbiamo predisposto tutto perché vengano erogati questi finanziamenti in modo legittimo e corretto, aderendo alla filosofia di questo provvedimento. Molte banche e molti istituti bancari si sono responsabilmente predisposti e si stanno adoperando per assecondare la filosofia di questo decreto. Mi raccomando, chiedo uno sforzo a tutto il mondo bancario perché possa erogare subito liquidità alle imprese che ne hanno bisogno rispettando le nostre indicazioni. Abbiamo offerto una cospicua garanzia dello stato dal punto di vista economico. Cercate di liberare queste risorse in questo momento, il mio appello è per tutti». Aggiunge che la risposta media delle banche finora è stata incisiva, sì, ma che può essere ancora più rapida e tempestiva.

Alle banche: «Per i problemi applicativi il governo c’è»

L’appello alle banche è quello di rendere noto se ci sono «problemi applicativi» poiché il governo è disposto a un «incontro per risolvere tutti i problemi e per far sì che le imprese dispongano dei finanziamenti per andare avanti». Sulle misure previste per la fase 2 ribadisce: «L’ho detto chiaramente e lo voglio ripetere perché forse non sono stato abbastanza chiaro. Non possiamo permetterci di procedere con avventatezza. Il lavoro di esperti e tecnici è stato molto prezioso per elaborare un programma articolato sul quale ci stiamo basando. Molti cittadini saranno rimasti delusi e mi dispiace ma vi assicuro che il nostro obiettivo prioritario è tutelare la vostra salute». Il riferimento è poi alla Germania, dove l’indice di contagio a otto giorni dalle aperture è tornato a salire e alla Francia, che ha fatto retro front sulle aperture.

«Per ora non possiamo fare di più»

Il concetto è chiaro: anche se per molti italiani l’allentamento delle restrizioni non è sufficiente, questo è ciò che i dati concedono attualmente. «Le decisioni politiche sono tutte nostre ma le rivendichiamo e confermiamo queste decisioni. Affrontiamo questa nuova fase con ragionevolezza e prudenza, con un rischio che è calcolato e che ci mette nella condizione di mantenere il controllo della situazione. Se la curva risalisse sarebbe un danno gravissimo». Se la situazione rimarrà sotto controllo «continueremo a fare passi significativi. Io sono il primo che vorrebbe allentare tutte le misure. Non godo a tenere il paese ancora limitato per quanto riguarda la libertà ma, per adesso, dobbiamo ancora procedere così».

(Immagine copertina dalla diretta Facebook sul profilo di Conte)

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