Carola Rackete arrestata in Germania per una protesta ambientalista

L'ex capitano della Sea Watch è stata fermata in Germania durante una manifestazione per impedire il taglio di querce secolari per costruire un'autostrada

13/11/2020 di Redazione

Carola Rackete arrestata

Arriva dalla Germania la notizia di Carola Rackete arrestata durante una manifestazione ambientalista. L’ex capitano della Sea Watch 3, famosa in Italia per l’arresto nel giugno 2019 dopo aver forzato la chiusura del porto di Lampedusa per far sbarcare i 42 migranti a bordo della nave, bloccata da giorni per ordine dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini, sarebbe stata portata via dalla polizia tedesca al termine di un atto dimostrativo con alcuni attivisti ambientalisti.

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Carola Rackete arrestata, dopo i migranti una foresta secolare

A dare la notizia di Carola Rackete arrestata sono il giornale “Fuldaer Zeitung” e altri media locali tedeschi, che riportano che l’ex capitano della Sea Watch 3 sarebbe stata fermata insieme ad alcuni attivisti ambientalisti dopo scontri con la polizia nella foresta vicino a Homberg-Ohm, nella Germania Orientale. Rackete sarebbe stata parte di una protesta che va avanti da giorni contro l’abbattimento di alcune querce centenarie per permettere il prolungamento dell’autostrada A49, che attraverserebbe la foresta di Dannenroder. L’impegno dell’attivista tedesca sul tema non è nuovo, visto che già nelle scorse settimane l’ex capitana della Sea Watch denunciava la situazione in cui versano molte foreste del pianeta in un video pubblicato sui social nel quale spiegava le ragioni che avevano spinto lei e il gruppo di attivisti a occupare l’area. “Qui la società civile ora dice basta! In Germania ci sono centinaia di progetti di costruzione di strade. È insensato nel contesto di crisi climatica” le parole dell’ex nemica numero uno di Matteo Salvini, che si è accampata per giorni in una zona specifica della foresta per impedire l’abbattimento degli alberi secolari chiedendo “una moratoria su tutti i progetti infrastrutturali” per poter “raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi sul clima” e “affrontare la drammatica crisi climatica”.

Come detto, quella nella foresta di Dannenroeder è la prima volta di Carola Rackete arrestata, visto che l’attivista tedesca era diventata nota alle cronache italiane ed europee quando, nel giugno 2019, come capitano della Sea-Watch 3 aveva portato in salvo dalle acque del Mediterraneo 42 migranti arrivando a speronare una motovedetta della Guardia di Finanza davanti al porto di Lampedusa per attraccare e far sbarcare i suoi passeggeri, dopo giorni di attesa in mare per il blocco del porto deciso dall’allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

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