La vera storia della Boschi e della foto con l’Unità alla rovescia a cui credono in troppi

di Stefania Carboni | 01/07/2015

boschi unità

Ieri è partita l’avventura della nuova Unità e da diverse ore gira sui social una foto, palesemente fake, del ministro per le Riforme Maria Elena Boschi con una copia del giornale al contrario.

maria elena boschi unità
La foto fake con tanto di mano “illuminata”

Qui sotto la foto corretta, twittata dall’account ufficiale del ministro:

BOSCHI, L’UNITÀ FAKE CHE HA INGANNATO TUTTI

– Il problema però è un altro. Nello scatto-bufala ci sono cascati in parecchi, compresi colleghi giornalisti, anche di testate nazionali. maria elena boschi unitàLa bufala, amplificata da diversi retweet da parte di persone influenti su Twitter, diventa virale nel giro di alcune ore. E continua ancora a girare, nonostante in diversi si siano preoccupati di “sbufalare” la foto. Insomma, anche utenti che dovrebbero essere avveduti, ed avvezzi al mezzo, si sono fatti ingannare. 

Eppure siamo abituati a leggere – sui social – gente che con grande sicumera discetta di riforme costituzionali, di leggi elettorali; che si trasforma in un critico cinematografico ad ogni film di Sorrentino o che – addirittura – ha le idee chiare su come salvare la Grecia dal Default. Ma che poi, alla prova dei fatti, non distingue neanche una foto truccata con photoshop, anche un po’ grossolamente.

La verità è che una tale diffusione è stata possibile perché – in Italia – purtroppo esiste ancora una certa misoginia per la quale una donna bella, almeno deve essere un po’ stupida. 

Qui tanti utenti che ieri, dopo aver discusso di Grecia, Je suis Charlie e riforme varie, si sono preoccupati del vero dramma italiano: quella dannata copia al contrario.

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BOSCHI, FERRAGNI E L’ATTACCO ALLE “Belle donne” – La vicenda della Boschi ci ha ricordato molto il caso di Chiara Ferragni, quando il blogger Massimo Mantellini criticò la nota fashion blogger per una foto postata (con un libro al “contrario”) mentre la ragazza si trovava ad Harvard. Partirono le critiche e gli sfottò verso la giovane eroina del web, sberleffi però ingiusti. Il libro in questione si trovava nella sua corretta posizione di lettura. Semplicemente la biblioteca di Harvard usa dei particolari barcode che possono trarre in inganno. Boschi è stata più volte criticata: giovane, donna, bella in una posizione di potere; il bersaglio ideale. Anche perché questi attacchi ripetuti, spesso erronei, nei confronti delle donne belle e di successo, nascondono una misoginia neanche troppo velata. Insomma, il ragionamento latente (?) che ha fatto da sottofondo a questa storia è che una donna bella e di successo sarà probabilmente poco intelligente, o – quantomeno – superficiale.  L’Italia non è un paese per giovani. Tantomeno per donne giovani. 

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Dannata “gnocca Komunista”

Onore al merito a Luca Bottura che, pur non essendo certo un estimatore del governo, ha messo una pietra tombale sul caso Unità: