In che modo il betting trova ancora spazio su Twitch nonostante il divieto dello scorso ottobre

C'era stato un acceso dibattito e un confronto serrato rispetto all'eliminazione dei canali Twitch che si occupavano di gambling

12/04/2023 di Redazione Giornalettismo

Nel corso dell’ultima coppa del mondo di calcio, uno dei più importanti streamer di Twitch, XQC, è diventato famoso per aver scommesso una cifra monstre sulla vittoria della Francia contro l’Argentina. L’esito di quella finale mondiale non è stato affatto favorevole allo streamer, che ha perso tutto il denaro che aveva scommesso. Tuttavia, la sua iniziativa è stata ampiamente promossa e divulgata sulla piattaforma, nonostante – qualche mese prima – Twitch avesse preso un robusto provvedimento nei confronti del gambling sulla sua piattaforma. Non tutto il gioco d’azzardo in realtà: Twitch, infatti, aveva escluso dalla lista nera delle attività non consentite proprio il betting relativo allo sport e i giochi di carte simili al poker.

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Betting su Twitch e giochi di carte: cosa è sfuggito alla stretta sulla piattaforma

Twitch aveva comunicato che il 18 ottobre del 2022 avrebbe effettuato un aggiornamento per tagliare fuori dalla sua piattaforma gli streaming di siti di gioco d’azzardo che includono slot, roulette o giochi di dadi che non sono autorizzati negli Stati Uniti o in altre giurisdizioni. Tuttavia, nella nota con cui aveva annunciato questa stretta, Twitch aveva ricordato: «Continueremo a consentire streaming di siti che si concentrino sulle scommesse sportive, sugli sport fantasy e sul poker. Condivideremo presto degli aggiornamenti rispetto alle nostre policy sul Gambling, comprese quelle sul linguaggio, in modo tale che ciascuno comprenda appieno le nostre nuove regole prima del 18 ottobre».

L’esclusione del betting sportivo e del poker, tuttavia, ha lasciato dei margini notevoli per sconfinare in terreni piuttosto pericolosi, soprattutto se a frequentarli sono minori. Al momento, anche in Italia, sono presenti diversi canali in cui l’oggetto principale dello streaming è la scommessa sull’evento sportivo di turno o la partita di poker (e, anzi, questi contenuti sono particolarmente seguiti, creando dei personaggi che riescono ad avere dei riscontri anche su altri social network, soprattutto Twitter).

La stretta, in ogni caso, ha eliminato gli esempi più eclatanti e quei contenuti che erano palesemente contrari a principi che diverse legislazioni (compresa quella italiana con il decreto dignità) hanno predisposto per il gioco d’azzardo online. Anche perché sponsorizzare i siti di gambling era una delle strade più redditizie per gli streaming, raggiunti da diverse offerte di questo tipo e da diverse proposte commerciali. In assenza di contenuti realmente interessanti, il semplice fatto di avere a disposizione una platea significativa di utenti costituiva un valido motivo per mettere in piedi una trattativa.

E infatti sono proprio i piccoli canali che, ancora oggi, continuano a promuovere siti di scommesse o di giochi d’azzardo. Sempre tornando al protagonista della scommessa che abbiamo citato all’inizio, possiamo dire che quella di XQC è stata, alla fine, una provocazione. Invitava, infatti, la community di Twitch ad avere la stessa intransigenza (che ha portato al ban dalla piattaforma di tutti quei canali promozionali del gioco d’azzardo) anche con i piccoli creators di Twitch che, in barba a qualsiasi regolamento, continuava a monetizzare su questo tipo di contenuto. «Stanno infrangendo i termini di servizio sul gioco d’azzardo e alla gente importa meno di questi ragazzi rispetto a quando uno o due grandi streamer lo hanno fatto in passato, quando era consentito sulla piattaforma. Non è fottutamente folle?» – ha detto il creator canadese in una delle sue dirette di febbraio 2023. Il velo di Maya è stato alzato: ora ci saranno provvedimenti anche verso questi creators?

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