Attualità
25.870 POSTA un anno dalle elezioni americane, il più grande colosso tra i motori di ricerca cercherà di impedire che deepfake possano condizionare, per suo tramite, il risultato delle consultazioni
La propaganda deepfake spaventa i cittadini Ue: questo il risultato di un recente sondaggio. E il potenziale dell’AI in ambito politico e democratico sembra essere più distruttivo che costruttivo
Meta ha rivelato di aver utilizzato post pubblici degli utenti per addestrare i suoi prodotti AI. Questa non sembra essere la soluzione ideale per rendere i sistemi di intelligenza artificiale affidabili
Dai deepfake alle voci artificialmente generate senza consenso, sempre più volti noti vengono utilizzati per creare truffare gli utenti di internet. I casi più recenti sono quelli di Tom Hanks e MrBeast
L’Università del Maryland (UMD) si è impegnata per indicare quanto poco efficace sia questo strumento per il contrasto ai video e alle foto deepfake generati attraverso l’intelligenza artificiale
Una panoramica completa all’interno di queste soluzioni adatte alle aziende, che possono determinarne la produttività
Già il GDPR aveva dato alcune indicazioni e anche il testo del Regolamento ePrivacy va nella stessa direzione: il trattamento dati attraverso cookie non può avvenire per inseguire “l’interesse” della società che offre un servizio attraverso una raccolta dati
La svolta delle piattaforme, soprattutto in Europa, è sicuramente condizionata dai regolamenti dell’UE sui giganti del digitale. Ma questi ultimi non possono cancellare, con un colpo di spugna, 20 anni di storia