Giorgia Meloni dice che quelli del M5S sono una «comitiva di punkabbestia al governo»

di Redazione | 19/03/2019

Giorgia Meloni
  • Giorgia Meloni critica la posizione del M5S sul Congresso delle Famiglie

  • Dice che i pentastellati sono "punkabbestia al governo"

  • La risposta di Carlo Calenda: "Ma sei del KKK? Ti sei bevuta il cervello?"

Non si placano le polemiche sul Congresso della Famiglia di Verona. È cosa nota, ormai, lo scontro aperto tra Lega e Movimento 5 Stelle, sia sul patrocinio di Palazzo Chigi concesso all’iniziativa, sia sulla partecipazione di alcuni ministri come Lorenzo Fontana o lo stesso Matteo Salvini. Ma il dibattito coinvolge anche altre forze politiche. Si legga, ad esempio, questo tweet di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

LEGGI ANCHE > Sallusti: «Se l’attentatore in Nuova Zelanda avesse avuto una donna accanto, non avrebbe fatto il suprematista» | VIDEO

Giorgia Meloni dice che i 5Stelle sono punkabbestia al governo

Secondo la Meloni, insomma, il Movimento 5 Stelle starebbe facendo una sorta di propaganda fake sul Congresso delle Famiglia (a cui partecipano giornalisti, come Silvana De Mari, che affermano che l’omosessaulità è una pratica del satanismo). Per questo motivo, sostiene che chi è a favore di alcune politiche liberal sulla famiglia, ma anche chi sarebbe a favore del consumo di droghe, all’interno del Movimento 5 Stelle potrebbe essere definito come «punkabbestia al governo».

La risposta di Carlo Calenda a Giorgia Meloni

Le parole di Giorgia Meloni sono state rintuzzate dal titolare del progetto Siamo Europei Carlo Calenda che ha risposto su Twitter, attaccando pesantemente la leader di Fratelli d’Italia: «Ma ti sei bevuta il cervello? I matrimoni misti! Cosa sei la versione burina del KKK. Prenditi una pausa. Lunga».

In effetti, le parole utilizzate da Giorgia Meloni vanno a cozzare con i diritti civili faticosamente conquistati. Le unioni omosessuali vengono definite «matrimoni misti», si parla genericamente di droghe libere e di teorie gender. Insomma, davvero il peggio che si possa unire all’interno di un singolo tweet per parlare di politiche sulla famiglia.