Tentativo di colpo di Stato in Gabon, mentre il presidente è ricoverato in Marocco

di Redazione | 07/01/2019

Gabon
  • Il presidente del Gabon, Ali Bongo, è ricoverato in Marocco

  • I militari hanno approfittato della sua assenza per occupare la sede dell'emittente pubblica

  • La famiglia Bongo governa il Paese da quasi 50 anni

Hanno approfittato dell’assenza del presidente del GabonAli Bongo, per mettere in atto il loro progetto di colpo di Stato. La massima carica del Paese, infatti, si trova lontano dalla capitale Libreville: attualmente è in Marocco per cercare di risolvere dei seri problemi di salute che, a quanto pare, sono anche piuttosto seri. Secondo recenti indiscrezioni che arrivano dal governo del Paese, tuttavia, i militari sarebbero dei semplici ‘ammutinati’ che, in quanto tali, sono stati arrestati.

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Gabon, il tentativo di colpo di Stato con il presidente assente

Proprio in virtù del precario stato di salute del presidente, i militari avevano chiesto più volte una successione al potere. Tuttavia, nel periodo natalizio, era stato lo stesso Ali Bongo a cercare di rassicurare il Paese sul suo stato di salute, diffondendo un messaggio alla nazione proprio dal luogo dove si stava curando. Secondo i militari che hanno portato avanti il colpo di Stato, invece, si è trattato di un disperato tentativo di restare attaccato al potere, pur non essendo in grado di gestirlo.

Attualmente, i militari – che intoro alle 6.30 (ora italiana) di questa mattina hanno occupato la sede della radiotelevisione pubblica, la RtG – hanno nominato un Consiglio nazionale di restaurazione, con lo scopo dichiarato di «ripristinare la democrazia nel Paese». A condurre le operazioni militari che hanno portato all’occupazione della sede dell’emittente pubblica (operazione che, secondo alcuni testimoni, sarebbe avvenuta anche aprendo il fuoco) è Ondo Obiang Kelly, un tenente che si è identificato come membro della guardia repubblicana.

Gabon, la vicenda della famiglia Bongo, da 50 anni al governo del Paese

Il primo ministro deposto, Raymond Ndong Sima, che in assenza del presidente gestiva la situazione nello stato africano, ha dichiarato di essere asserragliato a Libreville, senza la possibilità di muoversi: «Le cose sono ancora molto confuse – ha dichiarato all’agenzia Afp -, quindi non posso dire con certezza se si tratti di un colpo di Stato o di un ammutinamento del grado dell’esercito». In un secondo momento, il governo ha annunciato che i militari che si erano resi protagonisti del colpo di Stato sarebbero stati arrestati immediatamente.

Il colpo di Stato era diretto esplicitamente contro il presidente e la sua famiglia: la ‘dinastia’ dei Bongo, infatti, ha in mano il governo del Paese da circa cinquant’anni, in seguito a una sorta di ‘successione democratica’, basata soprattutto sul controllo delle materie prime per l’energia. Lo stesso Ali Bongo, alla sua rielezione nel 2016, era stato accusato di brogli elettorali.

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