I «gilet gialli» affidano la loro battaglia a un comico (no, non è Beppe Grillo)

di Enzo Boldi | 23/11/2018

Gilet gialli, Cyril Hanouna
  • I gilet gialli vorrebbero Cyril Hanouna come loro capopopolo

  • È un irriverente comico molto famoso in Francia

  • Lo spartito è simile a quello che ha portato Beppe Grillo alla guida del Movimento 5 Stelle

Ce lo immaginiamo già un Piero Fassino francese pronto a dire: «Se Cyril Hanouna vuol fare politica fondi un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende». Ma questo non accadrà, forse. Il comico francese – famoso per la sua satira antigovernativa irriverente – è stata «investito» dai capi della rivolta dei «gilet gialli» («gilets jaunes») come figura di riferimento per la propria battaglia contro l’aumento del prezzo dei carburanti. Una storia che sembra essere molto simile a quanto accaduto qui in Italia con Beppe Grillo. Ma dalla Francia assicurano che non sarà così.

LEGGI ANCHE > La stretta social del Fisco francese: «Se evadi lo vedo da Instagram»

Un po’ forconi e un po’ grillini. Così si possono definire i «gilet gialli» che hanno bloccato e stanno bloccando la Francia da diversi giorni per manifestare, a suon di sfilate e contestazioni vigorose il drastico aumento del prezzo dei carburanti a Parigi e dintorni. E per diffondere il loro messaggio contro il presidente Emmanuel Macron hanno chiesto Cyril Hanouna, famoso comico e produttore francese, di metterci la faccia.

Un comico alla guida della rivolta francese?

Hanouna è stato fermato da alcuni rappresentati dei «gilet gialli» fuori dagli studi di registrazione dove va in onda il suo programma, molto seguito in Francia. Uno dei manifestanti ha chiesto pubblicamente al comico di prendersi carico delle loro battaglie, ma l’irriverente attore francese (per il momento) ha declinato l’offerta, impegnandosi – però – a invitare un loro rappresentante nel suo spettacolo in scena il martedì sera.

Cyril Hanouna non sarà il capopopolo dei «gilet gialli». Per ora

La volontà dei «gilet gialli» di avere un portavoce alla Beppe Grillo sembra destinato a rimanere un sogno. Almeno per il momento. La loro battaglia contro Macron continuerà a essere combattuta per le strade della Francia, in attesa che un comico si prenda cura di loro, fondi un partito e, magari, vinca le elezioni.

(foto di copertina: Jean-Claude Cohen / Visual via ZUMA Press)