Le strisce pedonali fatte dal M5S non sono regolari: il comune di Gravina spenderà il doppio per rifarle

di Redazione | 24/09/2018

strisce pedonali Gravina

L’improvvisazione al potere. Ovvero, come pagare il doppio per le strisce pedonali a Gravina in Puglia a causa di un banalissimo gesto che si poteva evitare. Per protestare contro la «lentezza» dell’amministrazione comunale locale nel predisporre la segnaletica orizzontale davanti alla scuola Don Saverio Valerio, il Movimento 5 Stelle di Gravina in Puglia ha provveduto a disegnare autonomamente le strisce pedonali.

Strisce pedonali Gravina, il gesto civico del Movimento 5 Stelle

Il gesto di protesta e di «responsabilità civile» dei pentastellati è stato immortalato dagli smartphone ed è stato anche pubblicato sui social network. Nella squadra delle persone che ha disegnato le strisce pedonali, oltre agli attivisti di Gravina, c’era anche il consigliere regionale Mario Conca.

Il Movimento 5 Stelle ha così «battuto sul tempo» l’amministrazione comunale guidata da Alesio Valente che, tuttavia, aveva già predisposto l’intervento. Il successo tanto sbandierato dai pentastellati di Gravina in Puglia, del resto, ci ha messo pochissimo a trasformarsi in un clamoroso epic fail. Il primo cittadino del centro pugliese, infatti, ha ricordato su Facebook che delle strisce pedonali così realizzate non sono a norma, perché deve essere utilizzata una vernice specifica.

Strisce pedonali Gravina, la replica del sindaco

«Gira un video – scrive il sindaco su Facebook – in cui attivisti Cinquestelle ridipingono strisce pedonali per invitare l’amministrazione comunale ad intervenire. La considerassero cosa fatta: per come probabilmente già sapranno, nei giorni scorsi gli uffici hanno già definito le procedure per il rifacimento della segnaletica. I lavori inizieranno in settimana. Per cui non c’è bisogno che si prodighino ulteriormente, anche perché quei lavori non autorizzati hanno un costo per la comunità: adesso sarà necessario scarificare l’asfalto per togliere le strisce abusive dal momento che la legge prescrive l’uso obbligatorio di determinate vernici».

Ora, quindi, oltre a prevedere il costo iniziale per la realizzazione delle strisce, l’amministrazione dovrà provvedere a sostenere ulteriori spese per cancellare la segnaletica orizzontale realizzata, a questo punto, in maniera abusiva. Uno vale uno. Ma le strisce, così facendo, costano il doppio.