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Con Salvini ministro in netto aumento i migranti irregolari: 12mila clandestini in più

Da quando Matteo Salvini è diventato ministro dell’Interno il numero dei migranti irregolari risulta in netto aumento a causa della stretta sui permessi: in tre mesi ci sono oltre 12mila clandestini in più. È quanto rivela uno studio dell’Ispi, Istituto per gli studi di politica internazionale, di cui parla oggi il quotidiano Repubblica in un articolo di Alessandra Ziniti. Stando ai dati, la linea dura evocata dal vicepremier e leader della Lega si sta trasformando in un boomerang:

I numeri, elaborati dall’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) su dati del Viminale, rivelano che la politica di Salvini ha già prodotto 12.450 nuovi irregolari: inevitabile quando all’aumento dei dinieghi di protezione non corrisponde un analogo aumento dei rimpatri effettivi, solo 1.350, il cui trend si conferma in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Di più: a ingrossare le fila dei nuovi irregolari sta per arrivare un consistente numero di persone a cui non verrà rinnovata la protezione umanitaria secondo le nuove indicazione fornite da una circolare del ministro dell’Interno.

Salvini ministro, più migranti irregolari: si stimano 60mila clandestini in più nel 2019

Stando allo studio dell’Ispi (stima effettuata incrociando i dati su rimpatri effettivi, dinieghi di protezione e revoca di protezione umanitaria) numero degli irregolari potrebbe aumentare dai 490mila del 2017 a quota 450mila nel 2019: in due anni 60mila clandestini in più che, non essendo riportati indietro e non avendo diritto a forme di accoglienza, andrebbero ad aggiungersi a chi vive ai margini delle nostre città in condizioni umanitarie e sanitarie non dignitose, e che – stando a recenti statistiche – finiscono per commettere molti più reati dei migranti regolari.

(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / MARCO COSTANTINO)