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Taylor Swift ricorda il processo per molestie: «Un anno fa qualcuno mi ha creduto»

Un anno fa Taylor Swift vinse una causa per molestie perpetrate da David Mueller nel 2013, al quale chiese come danno la cifra simbolica di 1 dollaro. Un anniversario importante, che la cantante ha ricordato durante la data a Tampa, Florida, del tour promozionale del suo album “Reputation”.

Taylor Swift rievoca la molestia subita, «ringrazio che le persone abbiano creduto in me»

 

«Un anno fa non stavo certo suonando in uno stadio a Tampa – ha detto la giovane cantante seduta al suo pianoforte – Mi trovavo in aula di tribunale a Denver, in Colorado. Ero lì per un processo per molestie sessuali e in questa giornata un anno fa la giuria si è schierata a mio favore, dicendo che mi credeva». Le sue parole sono accompagnate da un applauso grande quanto lo stadio. Tutti I suoi fan conoscono la vicenda ed erano stati vicini alla loro beniamina. La Swift era però stata anche duramente criticata per aver raccontato la sua storia. Una serie di attacchi che le hanno fatto riflettere molto su quanto spesso alle vittime venga negata credibilità:«Penso spesso alle persone alle quali non si è creduto, e a tutte quelle che hanno paura di raccontare la loro esperienza e passare per bugiarde».

Proprio a loro si rivolge continuando a suonare: «Voglio soltanto dire a tutte quelle persone le cui storie non sono state ascoltate che mi dispiace, perché non so che direzione avrebbe preso la mia vita se la gente non mi avesse creduto quando ho raccontato cosa mi era successo». Taylor Swift ringrazia allora i suoi fan per esserle stati vicini «durante uno dei periodi più brutti della mia vita» ma avverte «abbiamo ancora davvero tanta strada da fare».

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Taylor Swift rievoca la molestia subita, le contro-denunce e la vincita di un dollaro

Nel 2017 la cantante aveva raccontato al sua esperienza alla rivista Time, prendendo ufficialmente parte al movimento #MeToo. Raccontò di essere stata aggredita da David Mueller durante un “meet and greet”, eventi in cui le star incontrano i loro fan e posano con loro per delle foto, alla fine di un concerto a Denver nel 2013. Il dj radiofonico in quell’occasione le avrebbe infilato una mano sotto la gonna palpandola pesantemente. A sostegno della storia di Taylor le dichiarazioni della sua guardia del corpo che confermo il suo racconto. Dopo aver reso pubblica l’aggressione, l’emittente radiofonica licenziò in tronco il dj, che intentò una causa per diffamazione e risarcimento danni per il valore di 3 milioni di dollari. Invece, a vincere fu Taylor Swift, che lo aveva controdenunciato per molestie, chiedendo solo un dollaro. Una scelta simbolica per sottolineare che il suo intento, al contrario di quanto era stato avanzato da una certa fetta della stampa americana e non solo, che non stava cercando né soldi né fama.

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(Credit Image: © Famous/Ace Pictures via ZUMA Press)