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Gli animalisti della Lega arrabbiati con Salvini presente al Palio di Siena

«Il capitano» – come viene chiamato dai suoi fan – stavolta ha toppato anche con una parte dei suoi ultrà. Matteo Salvini, domenica scorsa, si è recato a Siena per assistere al Palio di luglio, un evento immortalato dal suo staff della comunicazione con tanto di foto, selfie e video. Folle oceaniche, festa popolare, propaganda politica: c’erano tutti gli elementi per la buona riuscita dell’operazione. Tuttavia, il ministro dell’Interno non ha fatto i conti con gli animalisti leghisti che – a quanto pare – sono tantissimi.

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Animalisti leghisti, lo sfogo contro Matteo Salvini al Palio di Siena

Il video di Matteo Salvini a Siena nel corso del Palio, infatti, ha fatto un po’ il giro di diversi gruppi su Facebook e su altri social network, suscitando dei commenti di dissenso da parte degli stessi elettori della Lega. Che, come ha dimostrato anche a Pontida, ha una forte base animalista.

Matteo Salvini, oltre a varie foto di rito, ha infatti pubblicato un video dove si vedono sfrecciare i cavalli che partecipano alla manifestazione storica e ha voluto fare i complimenti alla contrada del Drago che ha vinto l’edizione del luglio 2018. A sorpresa, però, sotto al video sono comparse delle manifestazioni di dissenso da parte dei suoi stessi elettori.

Animalisti leghisti, i commenti sui social network

«Mi dispiace Capitano, ma qui dissento. Fosse per me abolirei il palio come la corrida – ha scritto un follower di Matteo Salvini -. A Pontida hai detto che vuoi tutelare gli animali, ti sembra normale mettere a repentaglio questi splendidi cavalli? No, mi dispiace ma qui non sono d’accordo». Un altro elettore leghista risponde piccato: «Mi dispiace caro Matteo, ma in questo non ti seguo. Anzi, ti chiedo di farlo abolire per sempre, si tratta di una vera e propria sofferenza per gli animali».

Da sempre le associazioni animaliste si battono contro una manifestazione storica come il Palio di Siena, a causa dei trattamenti poco naturali riservati ai cavalli che vi partecipano. Inoltre, la presenza di un gran numero di persone in piazza del Campo, il fondo della gara, i rumori, gli odori, rappresentano oggettivamente un problema per i cavalli delle varie contrade. L’anno scorso – ad esempio – il cavallo Tornasol che «si era rifiutato» di correre il Palio di Siena, causando il ritardo della partenza della gara, era diventato un po’ il simbolo delle battaglie animaliste contro questa manifestazione.

Animalisti leghisti, le parole di Matteo Salvini a Pontida

A proposito degli animali, Matteo Salvini aveva dedicato loro questo passaggio sul palco di Pontida: Non c’è bisogno di diritti solo per gli essere umani:

«Lavoreremo anche per punire chi maltratta gli animali. Lo dico all’inizio di un’estate che non deve essere più la stagione dell’abbandono. Non è possibile, la vita non è un gioco. Si devono chiarire i fenomeni di sinistra che parlano di tutela dell’ambiente e di benessere degli animali e poi permettono degli obbrobri come la macellazione islamica, che sgozza gli animali facendoli soffrire come non dovrebbero mai soffrire. Rompono le scatole ai cacciatori che tutelano l’ambiente e vanno a permettere agli islamici di fare i loro comodi nei macelli abusivi che ci sono in giro per l’Italia. Giù le mani dalle tradizioni, dalla nostra storia. Anche perché se non ci fossero nei nostri boschi chi i nostri animali li salva e li cura, sarebbe un problema per tutti».

Alle parole, evidentemente, non sono seguite le azioni coerenti. E qualcuno lo ha fatto notare. Poche volte a un post di Matteo Salvini è seguito il dissenso. Occhio agli animalisti leghisti, quindi.