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La Papua Nuova Guinea bloccherà Facebook per un mese (ma è per una buona causa)

Il governo della Papua Nuova Guinea ha annunciato che Facebook verrà sospeso per un mese per studiare gli effetti del social network sui suoi cittadini.

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La decisione è stata presa in particolare contro gli account fake: “Questo intervallo di tempo ci consentirà di raccogliere informazioni per capire quali utenti si nascondono dietro ad account falsi, altri che caricano immagini pornografiche, altri ancora che pubblicano informazioni false e fuorvianti su Facebook – ha dichiarato il ministro della Comunicazione Sam Basil – questo consentirà alle persone reali di utilizzare il social network in maniera responsabile“.

La Papua Nuova Guinea ha agito dopo il recente scandalo di Cambridge Analytica che ha coinvolto il social network di Mark Zuckerberg.

Tuttavia, nel caso ce ne fosse bisogno, lo stesso Basil si è detto disposto a creare una piattaforma accessibile alla sola popolazione locale: “Se è necessario, possiamo riunire i nostri sviluppatori di app locali per creare un sito che sia più favorevole per i Papua Nuova Guineani per comunicare all’interno del paese e all’estero“.

Non sappiamo cosa potrebbe succedere se una decisione simile fosse presa dal governo (quale?) italiano. Bisogna sottolineare comunque come degli 8 milioni di cittadini del piccolo Stato del Commonwealth, solo il 10% ha accesso a internet.

(Foto credits: Ansa)

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