Conte su Savona: «Con lui un incontro di un’ora e mezza, mai parlato di uscita dall’euro»

di Redazione | 29/05/2018

giuseppe conte

Paolo Savona era «funzionale al nostro progetto politico». «Ho avuto con lui un incontro riservato che è durato oltre un’ora e mezza». «L’uscita dall’euro non era nel contratto di governo». Parla così Giuseppe Conte, il premier incaricato la scorsa settimana su indicazione di M5S e Lega che ha visto il suo tentativo di guidare un governo naufragare per le riserve di Sergio Mattarella sulla squadra dei ministri. Il nodo riguardava soprattutto il Ministero dell’Economia, che pentastellati e leghisti volevano affidare all’economista Savona, non gradito al presidente della Repubblica.

Giuseppe Conte difende la scelta di insistere su Paolo Savona ministro

In un’intervista rilasciata a Liana Milella per Repubblica il professore di diritto privato difende ogni scelta compiuta. Compresa l’ostinazione sul nome di Savona. «Quando con gli esponenti delle forze di maggioranza abbiamo valutato il suo nominativo come ministro dell’Economia – ha affermato -, mi sono sentito subito rassicurato, perché figura di grande rilievo scientifico e di grande esperienza anche istituzionale. Ho poi effettuato vari riscontri con importanti economisti, traendo un giudizio sempre positivo». Conte racconta di aver avuto con l’economista «un incontro riservato che è durato oltre un’ora e mezza». «Volevo capire meglio – ha detto il giurista a Repubblica -. Sono uscito dal colloquio profondamente rassicurato: Savona era ben funzionale al nostro progetto politico, che prevedeva la promozione di una nuova politica economica, meno legata all’austerità e più orientata a rilanciare gli investimenti produttivi. Anzi, con lui ho ragionato di come rafforzare alcuni aspetti del sistema europeo, rendendolo più equo. Di uscita dall’euro nessuno ha mai parlato e comunque non era nel contratto di governo». Conte aggiunge dunque di essersi fatto «garante, con il presidente della Repubblica, della permanenza del Paese nel sistema-euro, ma anche della nostra determinazione a rinegoziare le politiche economiche».

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI)