tweet Camera Deputati
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Il post satirico degli Eurocrati manda in tilt la Camera: «Di Maio, per te X-Factor finisce qui»

Era un post satirico – come accade spesso per i contenuti pubblicati dalla pagina Facebook Gli Eurocrati -, ma evidentemente non è stato colto come tale. L’ufficio stampa della Camera dei Deputati si è visto costretto a precisare la sua estraneità ai fatti, commentando proprio il post proposto dalla pagina de Gli Eurocrati. Che riguardava una presunta diatriba tra Luigi Di Maio e Roberto Fico.

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Tweet Camera deputati ‘prodotto’ da Gli Eurocrati

«Pare che qualcuno si sia sbagliato – c’era scritto nel post – e abbia usato l’account ufficiale della Camera dei Deputati anziché il suo personale. Complimenti allo staff di Roberto Fico [update: il post è stato rimosso]». Il tutto corredato dal presunto screenshot di un tweet dell’account verificato della Camera dei Deputati (ma in rete esistono portali che ti permettono di replicare fedelmente questo tipo di contenuto) che recitava: «@luigidimaio per te X-Factor finisce qui #stacce».

Tweet Camera deputati, la precisazione

Evidentemente, il tweet falso ha provocato fraintendimenti ai piani alti. Qualche giornalista, infatti, deve esserci cascato, tanto che l’ufficio stampa della presidenza della Camera si è visto costretto a intervenire in prima persona sulla pagina Facebook de Gli Eurocrati: «Questo tweet – si legge – non è mai stato pubblicato sull’account Twitter di Montecitorio né tantomeno rimosso. Precisiamo inoltre che la presenza sui social media della Camera dei deputati è gestita dall’ufficio stampa dell’Istituzione e non dallo staff della Presidenza».

Gli Eurocrati, poi, hanno aggiornato il loro post originale, rivolgendosi direttamente ai giornalisti:

+++ PER I GIORNALISTI CHE CI SEGUONO, SI TRATTA DI UN FAKE +++

{incredibile, dobbiamo pure scriverlo}

E, in più, qualche ora dopo, hanno aggiunto un altro post in cui hanno fornito ulteriori dettagli circa la vicenda: «Abbiamo avuto una conversazione con l’Ufficio Stampa della Camera dei deputati – hanno scritto -. Ci siamo chiariti e la questione è rientrata senza alcun problema. Forse a questo giro siamo andati un po’ troppo oltre ma, in ogni caso, non l’abbiamo fatto con intenti molesti o maliziosi. Di comune accordo, comunque, abbiamo deciso di lasciare il post inalterato anche perché, in ogni caso, cancellare qualcosa su internet è un’operazione abbastanza futile. Ora torniamo a fare a memoni».

Cortocircuiti della rete, insomma. Questa vicenda sembra essere talmente tanto paradossale da sembrare essa stessa un gigantesco fake.