L’Organizzazione mondiale della sanità esprime indignazione per il presunto attacco chimico in Siria

di Matteo Garavoglia | 11/04/2018

Siria

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha espresso la sua preoccupazione per il presunto attacco chimico avvenuto l’8 aprile scorso in Siria a Douma, enclave a nord-est della capitale Damasco.

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“Dovremmo tutti essere indignati per queste orrende notizie e immagini da Douma- ha dichiarato Peter Salama, vice direttore generale per la preparazione e la risposta alle emergenze dell’Oms – l’Organizzazione chiede accesso immediato senza vincoli alla zona per fornire cure alle persone colpite, per valutare i danni sanitari, per dare una risposta sanitaria pubblica globale”.

Le testimonianze dalla zona colpita, una delle ultime roccaforti dei ribelli siriani, riportano di settanta morti e le immagini di bambini e donne con le maschere per l’ossigeno sembrano confermare l’ipotesi di un attacco chimico.

Gli Stati Uniti hanno promesso una risposta dura e immediata contro il regime di Bashar al-Assad, il forte capo di Stato della Siria e strettissimo alleato della Russia.

Su questo il presidente Usa Donald Trump ha twittato nella tarda mattinata di mercoledì 11 aprile un messaggio eloquente: “La Russia giura di abbattere tutti i missili sparati contro la Siria. Preparati Russia, perché arriveranno, belli e nuovi e “intelligenti!” Non dovresti essere partner di un animale che uccide con il gas la sua gente e si diverte!”

Dopo le tensioni scaturite dal caso Skripal, la miccia siriana giura di essere un ulteriore motivo di forti tensioni tra l’Occidente e Mosca.

(Foto credits: Ansa/Zumapress)