Carles Puigdemont è libero, cosa succede dopo l’uscita dal carcere di Neumünster

di Andrea Mollica | 06/04/2018

Carles Puigdemont

Carles Puigdemont è di nuovo un uomo libero. L’ex presidente della Catalogna è uscito dal carcere di Neumünster dove era stato portato dopo il suo arresto avvenuto su un’autostrada in Germania.  Puigdemont è rimasto in prigione per una decina di giorni.

Carles Puigdemont è libero, cosa succede dopo l’uscita dal carcere di Neumünster

La procura generale dello Schleswig-Holstein aveva dato parere favorevole alla sua estradizione richiesta dalla Spagna con un mandato di cattura europeo, ma l’Oberlandsgericht del Bundesland, un equivalente della nostra Corte d’Appello, l’ha limitata alla sola malversazione. Grazie alla cancellazione del capo di accusa di gran lunga più grave, la ribellione punita in Spagna con 30 anni di carcere, Puigdemont è già potuto uscire dalla prigione di Neumünster dopo aver depositato una cauzione di 75 mila euro.

 

Fuori dal carcere di Neumünster Carles Puigdemont ha chiesto liberà per i nove leader catalani in carcere in Spagna, prigionieri politici che secondo il loro ex presidente rappresentano una vergogna per l’Europa. L’ex responsabile del governo di Barcellona ha chiesto un avvio di un dialogo politico con la Spagna, reso al momento impossibile dall’inchiesta giudiziaria. In diverse lingue, tra cui il tedesco e l’inglese che non conosce, Carles Puigdmenont ha ringraziato per la solidarietà ricevuta e per il trattamento rispettoso ricevuto in prigione.

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L’iter giudiziario dell’ex presidente della Catalogna, che ha proclamato nel Parlamento di Barcellona l’indipendenza dalla Spagna, è però ancora lungo. L’Oberlandsgericht dello Schleswig-Holstein non ha ancora deciso se approvare la richiesta di estradizione per malversazione, visto che deve essere valutata con ulteriori chiarimenti sulle circostanze del presunto reato, e sono necessarie altre informazioni, come scritto nel comunicato del tribunale tedesco. Il politico catalano non potrà lasciare la Germania prima della decisione sull’estradizione, e dovrà comunicare regolarmente i suoi spostamenti alle autorità.

Puigdemont potrebbe ricorrere alla Corte costituzionale tedesca contro l’estradizione per malversazione se fosse confermata dal massimo tribunale dello Schleswig-Holstein, così come la magistratura spagnola potrebbe annullare il mandato di cattura europeo, limitando l’ordine di arresto ai soli confini nazionali, come aveva già fatto nei mesi scorsi. Sarebbe lo scenario migliore per Carles Puigdemont, che così potrebbe muoversi liberamente in ogni altro Paese dell’UE, come aveva fatto nei mesi scorsi dopo che si era spostato dal Belgio, il luogo dell’esilio, alla Danimarca e alla Finlandia.

 

 

Il governo Merkel ha ribadito, attraverso un portavoce, che la questione relativa all’ex presidente catalano è di pura competenza della magistratura tedesca, mentre la Spagna ha dovuto subire una grave sconfitta. La contestazione del reato di ribellione è l’architrave dell’inchiesta che ha portato in carcere la maggior parte dei leader indipendentisti catalani.

 

La sconfessione avvenuta in Germania, dove la magistratura ha negato il carattere violento della ribellione imputata a Puidgemont, è un duro colpo non solo mediatico, che rende evidente l’eccessiva durezza di una inchiesta che in nessun altro Paese europeo sarebbe portata avanti in questi termini.