Il carabiniere, i messaggi sul pc e la presunta relazione con la figlia sedicenne di un collega

di Redazione | 27/03/2018

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Una storia molto delicata quella su cui stanno concentrando la loro attenzione gli inquirenti. Secondo quanto riportato dal Messaggero di Roma, un carabiniere di 50 anni avrebbe avuto una relazione con la figlia sedicenne di un collega, di cui era insegnante di equitazione. Gli investigatori, infatti, avrebbero trovato diverse prove nel suo pc, oltre ai messaggi e alle risultanze dai tabulati telefonici. Il rapporto – secondo quanto emerso – sarebbe stato consenziente.

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CARABINIERE FIGLIA COLLEGA, LA RELAZIONE: LUI 50 ANNI, LEI 16

Il discrimine, tuttavia, è rappresentato dall’inizio della loro relazione (che, in base alle prime risultanze, sarebbe andata avanti da sei mesi). Se, infatti, l’inizio della storia fosse ascrivibile a quando la ragazzina aveva 15 anni, il carabiniere potrebbe essere accusato in quanto il consenso per una relazione si intende espresso dopo i 16 anni.

CARABINIERE FIGLIA COLLEGA, LE IPOTESI

In più, gli inquirenti guidati dal pubblico ministero Vittorio Pilla, starebbero vagliando anche un ulteriore elemento all’interno della storia. Vista la posizione del carabiniere, insegnante di equitazione della ragazzina, potrebbe anche configurarsi l’ipotesi di un abuso di potere: si potrebbe anche pensare, infatti, che sia stata la posizione di «superiorità» dell’insegnante a convincere la ragazzina a intrattenere una relazione con lui. Anche in questo caso, la posizione del carabiniere cinquantenne sarebbe piuttosto delicata.

La storia era stata segnalata agli investigatori proprio dal padre della ragazzina, collega dell’uomo che avrebbe avuto la relazione con la figlia, che – una volta scoperta la storia – si è recato immediatamente a denunciare l’accaduto.