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A Cassino inaugurano una stele per commemorare i paracadutisti nazisti

È polemica per una commemorazione dei paracadutisti nazisti morti nella seconda Guerra Mondiale in programma domani a Cassino. L’iniziativa è prevista nel pomeriggio e riguarda l’inaugurazione di una stele commemorativa nella grotta che ha ospitato il comando tedesco nella località della provincia di Frosinone. Ne ha parlato oggi il Fatto Quotidiano. La stele per rendere omaggio ai parà nazisti, come riportato dal giornale, sarà inaugurata dall’Associazione Albergatori Parco di Montecassino e Linea Gustav in collaborazione con la giunta di centrodestra guidata dal sindaco Carlo Maria D’Alessandro.

A Cassino una stele per commemorare i paracadutisti nazisti, Zingaretti: «Gesto grave»

«È un gesto grave, una ferita alla memoria della guerra di liberazione: non posso, dunque, che condannare iniziative come questa», ha commentato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. «La realizzazione della stele – ha fatto sapere invece l’Associazione Paracadutisti Tedeschi, altra promotrice dell’iniziativa – è un monito e un ricordo delle vite stroncate dall’assurdità e dalla violenza della guerra e per tutti i militari e tutti i civili morti nella battaglia». La stele sarà inaugurata e sarà collocata in via Gaetano Di Biasio, nel punto esatto dell’area della Grotta di Foltin, che divenne posto di comando del Capitano Ferdinand Foltin.

 

soldati nazisti
(Immagine: locandina via Facebook)

 

Gli organizzatori: «Nessun significato politico»

Secondo gli organizzatori, la stele è stata decisa «per rappresentare il desiderio e la necessità di riconciliazione con la nostra popolazione, soprattutto per condividere la sofferenza per le perdite umane sia di parte alleata che di parte tedesca, e per scongiurare il ripetersi delle turpi stragi di allora». Pino Valente, presidente dell’Associazione Albergatori Parco di Montecassino dice invece che l’iniziativa «è scevra da qualsivoglia significato politico e la decisione di installare è giunta dopo una profonda riflessione». «Una riflessione – ha dichiarato – da cui emergono la forte condanna nei confronti del nazismo e del fascismo, e la certezza che non si intende in nessun modo esaltare questa o quella ideologia, né si vuole cancellare la storia o cambiare gli eventi che portarono distruzione e morte nel Cassinate e a Cassino». Per Valente «a distanza di 74 anni, con la stessa sofferenza per la perdita di cari e parenti caduti per effetto della guerra, le generazioni moderne, sia italiane che straniere, chiedono riconciliazione».

(Immagine: locandina via Facebook pubblicata dall’Associazione Albergatori)

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