Mozione anti QAnon al Congresso, 17 repubblicani votano contro

Cresce il numero di membri eletti del GOP che sostengono il movimento cospirazionista dell'estrema destra americana e internazionale

03/10/2020 di Redazione

Voto su QAnon

Il voto su QAnon al Congresso fa scoppiare l’ennesima polemica. La House of Representatives ha infatti approvato con una maggioranza schiacciante una risoluzione che condanna il movimento cospirazionista di estrema destra, ma ben 17 eletti repubblicani, tutti bianchi, e un indipendente hanno votato contro la risoluzione mostrando plasticamente come il movimento stia prendendo piede sempre più dentro il Grand Old Party.

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Il voto su QAnon al Congresso

Il voto su Qanon alla Camera, che è passato con 371 voti a favore e 18 contrari, aveva alla sua base una risoluzione bipartisan per condannare il movimento cospirazionista di estrema destra che sta rapidamente conquistando popolarità sia in certi ambienti del Paese che, evidentemente, anche nel partito repubblicano. A presentare la risoluzione erano stati infatti il representative democratico del New Jersey Tom Malinowski e quello repubblicano della Virginia Denver Riggleman, chiedendo di “condannare QAnon e rigettare le teorie cospirazioniste che promuove” invitando inoltre le agenzie di polizia federali a concentrarsi sul movimento e le agenzie di intelligence a indagare “eventuali aiuti stranieri, assistenza e amplificazione online in supporto di QAnon”. Nella risoluzione i due deputati mettevano per iscritto alcuni dei crimini commessi dal movimento che teorizza che ci sia una congrega globalista di pedofili adoratori di Satana che fa la guerra a Donald Trump, tra cui tentate stragi con bombe e armi e un omicidio. E lo stesso Malinowski ha ricevuto minacce di morte dopo essere stato nominato da Q, ovvero il misterioso presunto insider che ha dato il via al movimento cospirazionista, accusando falsamente Malinowski di aver “fatto pressioni per difendere i predatori sessuali”. Molti dei fedelissimi di QAnon infatti sono convinti che molti tra i principali membri del partito Democratico userebbero il sangue di bimbi rapiti per rituali satanici, riprendendo quindi antiche storie che nel corso dei secoli avevano preso di mira gli ebrei. Un tratto che conferma il forte antisemitismo del movimento cospirazionista di estrema destra.

Lo sbarco di QAnon al Congresso

Il voto su QAnon al Congresso mostra che parte del GOP sta reagendo alla crescita del movimento cospirazionista di estrema destra vedendolo come un’occasione per essere rieletti. Lo conferma in parte la storia di Marjorie Taylor Greene, la seguace del movimento che ha stravinto a sorpresa una delle primarie in Georgia e che sarà certamente eletta alla Camera il prossimo 3 novembre, con Trump che l’ha già definita “una futura star del partito repubblicano”.

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