Venezia, scontrino con insulto alle «betoneghe»

di Gaia Mellone | 20/04/2019

  • L'episodio in un bar di marghera

  • Le signore dell'associazione "Le Calamite" si sono concesse un aperitivo post riunione

  • La cameriera per errore stampa lo scontrino con l'insulto

Ormai lo scontrino non lo guarda più nessuno, salvo quando si esce un gruppo. Sopratutto se non si fa “alla romana”, lo si passa al setaccio per controllare che ci siano solo le cose che sono state ordinate e che ognuno abbia messo la giusta cifra. Forse questi o forse altri i motivi per cui un gruppo di signore venete ha guardato lo scontrino dopo aver lasciato il bar, ma ci hanno trovato un’offesa assolutamente gratuita.

LEGGI ANCHE > Lo scontrino contro la Brexit: «Questo pasto è stato fatto dagli immigrati»

Venezia, scontrino con insulto alle «betoneghe»

«Ste betoneghe del casso» si legge tra uno spritz senza ghiaccio l’ananas e un cocktail. E lo screenshot finisce subito sul Gazzettino che riporta la notizia. A riunirsi nel bar di Marghera sono le signore dell’associazione “Le Calamite”. Un gruppo nato « per studiare le tecnologie informatiche della comunicazione» dice una delle partecipanti, l’insegnante Roberta Turri. Sul sito si legge infatti che l’obbiettivo dell’associazione è quello di «diffondere l’uso delle tecnologie informatiche della comunicazione a quelle fasce di popolazione che sono ancora escluse dal loro utilizzo» come anziani e stranieri, in modo da ridurre «per quanto ci è possibile, il divario digitale che oggi rappresenta un serio motivo di esclusione sociale».

E dopo la riunione, ogni tanto ci scappa un aperitivo o una pizza tutte insieme, spesso proprio in quel bar che stavolta ha fatto lo strafalcione. Certamente le signore, tutte tra i 50 e i 70 anni di età, non si aspettavano di essere gratuitamente offese, senza alcun motivo. «Sono andata a chiedere spiegazioni alla cameriera, una ragazza sui 25 anni» spiega la professoressa al Gazzettino dicendo di aver detto alla giovane di aver «ho cercato ovunque nel listino, ma non trovo queste betoneghe del c…”». La ragazza « in imbarazzo, ha iniziato a tergiversare, ma non si è scusata. Ha solo detto che si trattava di un errore del computer». La frase finita sullo contrino in realtà non era prevista: avrebbe dovuto rimanere nell’ordine interno, forse una battuta poco carina tra colleghi. Ma a mettersi contro una betonega, presunta o vera, non la si passa di certo liscia, e forse la giovane cameriera comincerà a seguire proprio uno dei loro corsi, per imparare a usare correttamente l’Ipad e non commettere di nuovo la stessa gaffe.

(credits immagine di copertina: Pixabay License)