Vauro invita il leghista ad alzarsi in piedi per Segre, ma lui dice che «non è rispettoso per gli italiani»

di Redazione | 01/11/2019

Vauro

Si può mettere insieme Liliana Segre e l’aggettivo non rispettoso nella stessa frase o nello stesso contesto? Eppure, il leghista Alessandro Morelli, ex direttore di Radio Padania e ora parlamentare della Repubblica, né si alza in piedi per omaggiare la senatrice a vita su invito del vignettista Vauro, né risparmia una scusa che suona davvero forzata: l’omaggio, stando alle sue parole, sarebbe irrispettoso per il popolo italiano.

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Vauro e l’invito al leghista per omaggiare Liliana Segre

Ma procediamo con ordine. Vauro e Morelli sono ospiti della trasmissione di Myrta Merlino su La7, L’aria che tira. Il dibattito è incentrato sull’istituzione della commissione contro l’odio antisemita approvata in Senato con l’astensione della Lega e di tutto il centrodestra. Alla fine del dibattito, l’aula si è alzata in piedi. Tutti, tranne i senatori della destra che stanno all’opposizione: un gesto che in molti hanno reputato offensivo nei confronti delle vicende umane e storiche della senatrice Liliana Segre.

Vauro ha perciò offerto un’occasione di simbolica redenzione a un deputato leghista (deputato e, quindi, non presente in aula a Palazzo Madama al momento della votazione) invitandolo ad alzarsi in piedi per omaggiare la storia di Liliana Segre: «Io non c’ero in Senato – ha detto il vignettista -, per questo mi voglio alzare in piedi in questo momento per omaggiarla. E inviterei anche l’esponente leghista a farlo».

Alessandro Morelli, tuttavia, è rimasto al suo posto. E la spiegazione è davvero forzata: «Il rispetto è doveroso nei confronti di tutti gli italiani e quello che sta avvenendo in questo momento non è rispettoso per tutti gli italiani».

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